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SOLIDARIETA’ AGLI OSS PUGLIESI A TEMPO DETERMINATO E RISPETTO DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI

La Confederazione Cobas Puglia apprende con molta amarezza e stigmatizza fermamente il comportamento di alcune Organizzazioni Sindacali, che in quest’ultimo periodo perseverano nell’alimentare una vera e propria guerra tra poveri, ossia: tra gli Operatori Socio-Sanitari già assunti a tempo determinato dalle Asl pugliesi, che hanno lavorato strenuamente nei mesi di pandemia esponendo la loro salute per il bene della collettività, contro chi con merito ha vinto un concorso pubblico e ora pretende il rispetto della legge e del concorso che ha superato.

Tali OO.SS. arrivano addirittura a chiedere l’intervento a gamba tesa da parte della Regione Puglia, pretendendo la rimozione di quei dirigenti riluttanti a prorogare il contratto agli Oss attualmente in servizio, suscitando l’indignazione dei lavoratori che comprendono come detta scelta determinerebbe un ulteriore stallo dell’assunzione a cui hanno diritto e che sanno che tale richiesta sarebbe plausibile in qualche Stato autoritario, non in una Repubblica democratica in cui i dirigenti pubblici rispettano quanto stabilito dalla Costituzione, nello specifico: che l’assunzione nelle strutture pubbliche avviene per mezzo di apposita selezione e gli amministratori regionali si limitano a gestire quanto di loro competenza, non ad ingerire nell’attività della Pubblica amministrazione.

La Confederazione Cobas, pertanto, esprimendo piena solidarietà e gratitudine a tutti gli operatori del settore sanitario per quanto fatto in questo nefasto periodo, rivolge invito alla Regione Puglia di prodigarsi per non lasciare in mezzo ad una strada gli Oss in scadenza di contratto, verificando come assicurare loro una continuità lavorativa in altre strutture, quali potrebbero essere le Sanitaservice Srl e ai dirigenti pubblici di respingere ogni inopportuno condizionamento, rispettando pedissequamente il responso determinatosi dal concorso svoltosi presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, ormai qualche anno fa.

Data 2 feb. 2021

Confederazione Cobas Puglia.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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