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SCIOPERO DI TUTTI I LAVORATORI DEL COMPARTO DELL’ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI DI BOLOGNA

Dalle ore 24 di giovedì 20 luglio

alle ore 24 di venerdì 21 luglio

Abbiamo proclamato lo sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori del Comparto Sanità dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per:

· l’umiliante e illegittimo regolamento sull’orario di servizio imposto dall’Amministrazione IOR e per adottare l’orario di lavoro settimanale e i turni di servizio giornalieri secondo quanto previsto dalle norme e dai CCNL;

· affrontare la già segnalata disorganizzazione delle Sale Operatorie, che potrebbe comportare un rischio concreto sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari;

· gestire con legittimità e trasparenza i progetti incentivanti e le risorse economiche destinate ai lavoratori;

· rendere visibile e trasparente l’azione amministrativa e rispettare le agibilità sindacali;

· revocare le posizioni organizzative assegnate senza alcuna selezione dal valore complessivo di centinaia di migliaia di euro e i coordinamenti assegnati al personale tecnico e amministrativo, non previste dal CCNL.

CHIEDIAMO A TUTTI

DI PARTECIPARE ALLO SCIOPERO

 

 

COBAS Pubblico Impiego - SANITÀ

ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI BOLOGNA

cobasrizzoli@gmail.com

 

 

 

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I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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