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RAGGIUNTO UN BUON ACCORDO PER SANITASERVICE

Il 30 luglio 2019 è stata sottoscritto presso la sede dell’Asl di Bari, in via Lungomare Starita 6 (presso l’ex Cto), un importantissimo accordo tra l’Amministrazione di Sanitaservice Srl Asl/Ba e le OO.SS.

L’accordo prevede il passaggio di tutto il personale inquadrato con il livello professionale A1 al livello A2.

I requisiti affinché sia riconosciuto tale passaggio sono:

- 3 anni di anzianità con il livello A1;

- la frequenza di corsi in Operatore Socio-Sanitario o di altri percorsi formativi, anche non obbligatori, oppure la professionalità acquisita negli anni di lavoro in Sanitaservice.

Pertanto, di fatto, si garantisce pressoché a tutti gli operatori il passaggio in A2, con il diritto a chi ha maturato i sopra citati 3 anni di anzianità già nel 2018 a percepire gli aumenti retributivi da gennaio 2019. Il versamento degli arretrati sarà effettuato con il cedolino di ottobre. Naturalmente, a coloro i quali non hanno ancora maturato tale requisito sarà riconosciuto il diritto appena raggiunta l’anzianità richiesta.

Con tale accordo si rende applicabile e concreto quanto disposto dal Contratto Nazionale di riferimento, ossia delle aziende associate all’Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e si valorizza il prezioso lavoro pubblico che gli addetti interessati svolgono per la Sanità del territorio barese. Sanitaservice Srl, infatti, è una Società “in house providing” della Asl di Bari e garantisce in essa il funzionamento dei servizi di ausiliarato, portierato, pulizia e sanificazione, trasporto pazienti, ecc….

L’Organizzazione Sindacale Cobas adesso si impegna a non lesinare nessuno sforzo al fine di raggiungere accordi simili con le Sanitaservice delle restanti ASL di Puglia ove ancora vacanti e a continuare l’attività finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro di tutto il personale operante nel settore della Sanità.

Bari lì 30 luglio 2019

COBAS-COORDINAMENTO SANITA’

 

 

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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