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Documenti - Volantini

Agitazione all'Università Cattolica di Campobasso

Della politica abbiamo la necessità di analizzare i contenuti e mettere in luce la distribuzione dei costi e dei benefici, che derivano dalle decisioni e da un processo decisionale, i cui criteri e modalità sono parte integrante della politica in sé. Questa fase assume enorme rilevanza, perché l’attuazione di una politica non discende affatto, dalla semplice decisione, ma richiede la partecipazione di molteplici soggetti, che possono distorcerne l’attuazione se non addirittura bloccarla, rendendo le decisioni totalmente inefficaci.

Cosa vogliamo dire?

Sono nati i Cobas Pubblico Impiego - Sanità all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna

Al Rizzoli di Bologna si sono costituiti da qualche giorno i COBAS Pubblico Impiego - Sanità.

Nati su iniziativa di numerosi dipendenti (già molte sono state le adesioni dopo appena poche ore dalla sua costituzione) i COBAS, constatato il fallimento delle politiche concertative dei sindacati confederali ed autonomi, sono pronti a fronteggiare dal basso l'amministrazione di via Pupilli e difendere i diritti dei lavoratori, da un punto di vista diverso, quello conflittuale.

Si organizza così un nuovo avamposto sindacale che partendo dalla realtà aziendale dell’ ospedale bolognese tenderà ad allargarsi e a collegarsi alle altre realtà della sanità dell’Emilia Romagna, per contrastare i devastanti tagli della spending review che imperversano senza sosta anche in questa regione.

 

 

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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