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Documenti - Volantini

Ultraflessibilità oraria legittima o illegittima??

Martedì 24 dicembre 2013 alle ore 10.30

…che regalo ci porterà Babbo Natale ?

TUTTI i LAVORATORI ospedalieri sono invitati partecipare!
Ci troviamo alle ore 10.15,
davanti alla sede della Direzione Provinciale del Lavoro
in via Ca' Venier 8 Mestre

NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE DELLA VAL D’ARDA

L’OSPEDALE DI FIORENZUOLA
VUOLE ESSERE ATTIVO E FUNZIONALE
PER TUTTI GLI ABITANTI DELLA VAL D’ARDA

Tutti i cittadini della Val D’Arda, il Comitato “No chiusura” Ospedale di Fiorenzuola, i lavoratori dell’ospedale DICONO NO! Alla chiusura dell’unico ospedale della Val D’Arda. DICONO NO! Non sono qui gli sprechi! Chiedono invece il rilancio dell’ospedale, la sua riqualificazione, investimenti.

LA SALUTE È UN DIRITTO DI TUTTI I CITTADINI

Il Serristori non si tocca

In un migliaio, forse di più, hanno partecipato alla manifestazione in difesa dell'ospedale, indetta dai Cobas dopo i tagli annunciati e in parte già applicati all'interno del presidio di Figline Valdarno (FI)

http://valdarnopost.it/news/il-grido-di-figline-per-il-suo-ospedale-giu-le-mani-dal-serristori-in-piu-di-un-migliaio-partecipano-alla-manifestazione

Le foto della manifestazione

7 ottobre 2013

Sciopero intera giornata dei lavoratori dell'Ospedale Serristori di Figline
Valdarno (FI)
Manifestazione di lavoratori e cittadini con partenza dall'ospedale alle ore 15.30

Cobas Pubblico Impiego - Sanità Firenze

 

NESSUNO SMANTELLAMENTO dell'ospedale SERRISTORI di Figline Valdarno (FI)

I COBAS E I LAVORATORI CHIEDONO LA REVOCA DEI PROVVEDIMENTI DEL DIRETTORE E PROCLAMANO PER I PRIMI DI OTTOBRE LO SCIOPERO

L’Assemblea dei lavoratori dell’Ospedale Serristori di Figline Valdarno convocata fuori dall’orario di lavoro dai Cobas p.i. sanità in data 10 settembre 2013, a seguito dei provvedimenti assunti dalla Direzione Generale in modo unilaterale, vedi nota 9 settembre 2013 prot. N. 51759/2013, di trasformazione organizzativa del Presi-dio con il conseguente declassamento che ne deriva.
Nel respingere fermamente le disposizioni messe in atto quali: trasferimento della chirurgia e trasformazione in week surgery e l’assorbimento della sub intensiva nell’area medica, la riduzione di attività di Pronto Soccorso su 5 giorni, la realizza-zione di un’area medica di cure primarie afferente ai servizi territoriali con ridu-zione di 20 posti letto, a fronte della già avvenuta riduzione dell’attività di ortope-dia e pediatria, la riduzione del personale medico del Centro Sangue, chiede:

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

Continua

Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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