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Elezioni RSU 2015

I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Asl e negli ospedali, con aumento di voti e delegati RSU.

Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego, in questa tornata elettorale, rafforzano ed estendono la loro presenza.

A questa dittatura antidemocratica, avallata da governi ostili e sindacati confederali compiacenti, si sono aggiunti i mega accorpamenti nei ministeri, i tagli forsennati, effetto della spending review, la dismissione delle Province e la prossima mobilità per il 50% dei lavoratori/trici, l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale, che ha reso ancora più difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, rendendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che anche in questa occasione hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare gli spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

Nonostante ciò i Cobas del PI hanno aumentato del 18% le liste RSU e hanno esteso ancora di più la loro presenza in Toscana, Sicilia e Molise, rafforzando la loro presenza negli enti locali e nella sanità. Da segnalare lo straordinario successo ottenuto all’ ASL 10 di Firenze dove i Cobas sono il terzo sindacato con 524 voti e ben 10 delegati RSU, frutto delle recenti lotte negli ospedali Serristori e Annunziata e di Figline Valdarno, al comune di Venezia , dove nati da appena 2 mesi i Cobas raggiungono 330 voti Cobas e 6 delegati RSU . I Cobas sono il primo sindacato al comune di Pisa con 7 delegati Cobas su 15 e al comune di Senigallia con 5 delegati su 12 . Grosso risultato inoltre alla Fondazione Cattolica di Campobasso e negli ospedali e Asl di Bologna e Piacenza. E inoltre tanti voti e nuovi delegati RSU negli enti locali della Sicilia, rafforzamento della presenza Cobas e incremento di voti e delegati nei comuni di Roma, Firenze, Bologna, Nuoro, Trieste, Genova, Palermo, nella Regione Toscana e nelle Province di Roma, Perugia, Livorno, Pisa, Campobasso, ovvero nei posti di lavoro più “attenzionati” dai tagli del governo Renzi. Il grosso risultato ottenuto ci rilancia e ci obbliga ancora di più e a proseguire con il massimo impegno l’intervento Cobas nelle amministrazioni pubbliche in difesa dei salari, dei diritti, per il rinnovo dei contratti, contro tagli, accorpamenti e dismissioni di uffici/enti/ospedali e contro la mobilità e il demansionamento dei lavoratori/trici pubblici.

 

 

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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