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Elezioni RSU

 

I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Università e negli ospedali del sud.

 

Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego mantengono ed estendono la loro presenza.

 

A questa dittatura antidemocratica, avallata da governi ostili e sindacati confederali compiacenti, si sono aggiunti i mega accorpamenti nei ministeri e l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale, che ha reso ancora più difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, rendendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che mai come in questa occasione hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare gli spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

Nonostante ciò i Cobas del PI mantengono la loro presenza nei ministeri e la rafforzano negli Enti Locali con voti e delegati RSU nei comuni di Genova, Palermo, Firenze, Pisa, Prato, Torino, Senigallia, Campobasso, nelle province di Roma, Perugia, Pisa, Livorno, Campobasso, nella Regione Toscana e in tanti piccoli comuni e conquistando per la prima volta i comuni di Bologna, Roma, Siracusa, Nuoro .

Crescita che si manifesta anche nel comparto come l’Università raggiungendo per la prima volta con un ottimo risultato, in termini di voti e delegati, le Università di Genova e di Perugia . E inoltre performance positiva nel più grande ospedale del sud come il Cardarelli di Napoli e negli ospedali Cannizzaro e Garibaldi di Catania e Cardarelli di Campobasso.

 

Nonostante la grave carenza di democrazia che ci ha danneggiato ulteriormente abbiamo difeso con forza le nostre posizioni. Questo ci obbliga a proseguire con il massimo impegno l’esperienza Cobas nelle amministrazioni pubbliche in difesa dei salari, dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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