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Elezioni RSU 2015

I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Asl e negli ospedali, con aumento di voti e delegati RSU.

Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego, in questa tornata elettorale, rafforzano ed estendono la loro presenza.

SPECIALE Elezioni RSU 2015

NORMATIVA - MODULISTICA - VADEMECUM - APPELLO - LOCANDINA - MATERIALE DI PROPAGANDA

Dal 3 al 5 marzo 2015 le elezioni RSU nel Pubblico Impiego

Perché i Cobas partecipano alle elezioni e perché sono fondamentali le candidature, la partecipazione e i voti di tutti/e i lavoratori/trici.

Il 3-4-5 marzo 2015 si svolgeranno in tutti i posti di lavoro del Pubblico Impiego le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) , mentre le liste andranno presentate dal 14 gennaio al 6 febbraio .

Perché presentare liste Cobas e quali sono i compiti delle RSU?

Elezioni RSU al Centro Polifunzionale di Sperimentazione di Montelibretti (RM) – I Cobas si confermano il secondo sindacato... nonostante tutto !

Si sono svolte dall’8 al 10 ottobre le seconde elezioni RSU del 2012 al Centro Polifunzionale di Sperimentazione di Montelibretti (RM).

Elezioni ripetute dopo quelle di marzo, a causa di un cavilloso, strumentale ricorso che ha avuto una discutibile sponda nella decisione del 5 giugno 2012 del comitato dei garanti presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Roma.

Una scelta che ha privato i lavoratori del Cepolispe di Montelibretti di una RSU nei pieni poteri ma decapitata e non operativa, e che, in barba ad una favoleggiata democrazia sindacale, ha delegittimato delegati regolarmente eletti, ingessando per mesi l’attività sindacale interna.

Elezioni RSU

 

I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Università e negli ospedali del sud.

 

Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego mantengono ed estendono la loro presenza.

 

A questa dittatura antidemocratica, avallata da governi ostili e sindacati confederali compiacenti, si sono aggiunti i mega accorpamenti nei ministeri e l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale, che ha reso ancora più difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, rendendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che mai come in questa occasione hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare gli spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

Esci dal guscio...

Alle elezioni RSU del 5-6-7 marzo

Vota COBAS PUBBLICO IMPIEGO

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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