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Solidarietà ai compagni dell'USB dell'Inps

I compagni dei Cobas Pubblico Impiego - Confederazione Cobas esprimono la propria totale solidarietà ai delegati nazionali dell'USB Luigi Romagnoli, Vincenzo Campolo e Libero Ponticelli minacciati di licenziamento dalla Direzione Generale dell'Inps.

NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE, Manifestazione nazionale, da P.della Repubblica (ore 14.30) a P.S.Giovanni

I COBAS, insieme a tante altre persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, vogliono dare voce e visibilità a tutti/e quelli che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, con una grande manifestazione nazionale il 27 ottobre a Roma. Le feroci politiche di "austerità" - che Monti, sostenuto da PD, PdL e UdC, ha imposto nell'ultimo anno - hanno colpito solo coloro che hanno sempre pagato e che non hanno alcuna responsabilità della crisi (salariati, pensionati, precari, disoccupati, settori popolari, piccolo lavoro "autonomo") ed hanno immiserito ulteriormente scuola, sanità, trasporti, servizi pubblici e Beni comuni.

Sulla spending review non si tratta. A proposito dello sciopero farsa del 28 settembre.

Eliminare gli sprechi per difendere il welfare è lo slogan con cui Cgil (e Uil) della Funzione Pubblica lanciano lo sciopero del 28 Settembre. Non saremmo certo noi a dire ai lavoratori e alle lavoratrici di non scioperare ( del resto noi siamo stati sempre in piazza e torneremo a farlo passando attraverso una manifestazione nazionale contro il Governo a fine Ottobre) ma questo sciopero è alquanto sospetto e mai come oggi le lavoratrici e i lavoratori pubblici sono stati tanto sfiduciati e rassegnati, delusi da sindacati proni al Governo e ai dettami della banca europea.

 

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Manifestazione nazionale sabato 2 giugno a Roma

I COBAS in piazza con i Movimenti dell’Acqua e dei Beni comuni

2 giugno a Roma manifestazione nazionale da P. della Repubblica (ore 15)

Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali, il governo Monti e i poteri istituzionali ed economici sul territorio cercano di annullare quel corale pronunciamento popolare, imponendo nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua al profitto privato, in un quadro generale di devastazione e mercificazione dei servizi sociali e dei Beni comuni - a partire dall’istruzione, la salute, i trasporti, l’energia, la raccolta rifiuti - e di distruzione dei residui diritti del lavoro: si vuole imporre definitivamente il dominio della merce e del profitto sugli interessi collettivi e sulla democrazia, intesa come diritto di tutti/e a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.

Il 2 giugno, festa della Repubblica – cioè di una res pubblica che dovrebbe appartenere a tutti/e i cittadini/e – oramai da anni espropriata dai poteri economici e politici e consegnata ai militari per la loro oscena parata bellica, il Forum dei Movimenti per l’acqua pubblica, i Comitati in difesa dei Beni comuni e tante organizzazioni, associazioni, sindacati e forze politiche hanno promosso a Roma (P. della Repubblica ore 15) una manifestazione nazionale per restituire la giornata alle donne e agli uomini che in questo Paese lottano per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e degli altri Beni comuni, per un welfare universale e servizi pubblici di qualità, per difendere il lavoro ed eliminarvi la precarietà e la disoccupazione, per il diritto all’istruzione, alla salute e all’abitare, per politiche di pace e cooperazione tra i popoli.

Di fronte ai tragici eventi sismici che hanno investito l’Emilia e alla distruzione di persone e cose ingigantita dall’incuria storica italiana nella difesa del territorio e della gente, il Comitato promotore della manifestazione, nell’esprimere il proprio dolore e la propria solidarietà alle popolazioni colpite, ha invitato tutti/e ad essere in piazza per dire con ancor più forza che la vita e la salute delle persone, la tutela dei beni comuni e dei territori vengono prima di ogni profitto, spread o indice di Borsa. Durante il corteo e negli interventi finali la solidarietà con le popolazioni dell’Emilia colpita verrà espressa in varie e multiformi modalità.

Il corteo sarà strutturato per blocchi tematici e sarà aperto dai movimenti per l’Acqua, seguiti da “Roma non si vende”, l’ampia coalizione cittadina che si batte contro la privatizzazione dell’Acea che il sindaco Alemanno sta cercando di imporre, dai Comitati contro le discariche e per il trattamento alternativo dei rifiuti, dal blocco dell’Istruzione e della Conoscenza, da quello in difesa del Trasporto pubblico, e poi la Salute e l’Energia. I COBAS saranno presenti, oltre che con i loro lavoratori/trici e militanti romani, con delegazioni da molte regioni che si collocheranno in vari spezzoni, con uno specifico impegno in quelli dell’Istruzione, del Trasporto, della Salute e dell’Energia.

La Repubblica siamo noi!

Piero Bernocchi

Portavoce nazionale COBAS

31 maggio 2012

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ASSEMBLEA NAZIONALE della CONFEDERAZIONE COBAS a Roma il 10 e 11 marzo 2012

L'assemblea si svolgerà presso il Centro Congressi Cavour, via Cavour 50 a partire dalle ore 15.30 di sabato 10 sino al pomeriggio di domenica 11 marzo

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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