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Con l’Europa che lotta I COBAS indicono lo sciopero generale il 14 novembre

Il governo Monti prosegue nella demolizione di redditi, servizi pubblici e Beni comuni, triturando implacabilmente salari e pensioni, scuola e sanità, posti di lavoro e diritti, giovani e precari. Come se non fosse bastata la manovra “salva-Italia” e il furto delle pensioni, la legge Fornero e la spending review, Monti colpisce ancora con la “legge di in-stabilità” che accelera l’ingresso dell’Italia nella “spirale greca” di tagli e recessione, a cui seguono altri tagli fino alla catastrofe.

Un grande successo il No-Monti Day. E ora lo sciopero generale del 14 novembre, con l’Europa che lotta

Cacciamo il governo Monti

Davvero un grande successo il No Monti Day. Molte decine di migliaia di persone, assai di più delle migliori previsioni, hanno manifestato a Roma per la cacciata del governo Monti, contro la legge di “in-stabilità” ammazza-Italia e le politiche disastrose del governo e dei partiti che lo appoggiano: e i COBAS hanno dato un contributo rilevante a questo successo. Persino il tempo ci è stato favorevole – malgrado le previsioni di piogge torrenziali – e così lavoratori/trici del pubblico e del privato, operai e insegnanti, studenti medi e universitari, ambientalisti e pensionati, precari e disoccupati hanno potuto esprimere senza intralci la loro protesta contro politiche fallimentari che ci precipitano nella “spirale greca”, con i tagli che provocano recessione a cui si risponde con altri tagli fino alla catastrofe.

Il governo Monti condanna alla miseria lavoratori, pensionati, categorie sociali deboli.

Il Governo Monti, con il sostegno bipartisan della quasi totalità dello schieramento parlamentare, non smentisce la sua vocazione di classe a strenua difesa degli interessi del padronato e delle cosche economico-finanziarie.

La “legge di Stabilità” così come è stata ribattezzata la Finanziaria, è una manovra da quasi dodici miliardi con un unico obiettivo: rastrellare risorse per raggiungere gli obiettivi di bilancio imposti dalla Troika, infischiandosene del massacro sociale che ne deriva.

Solidarietà ai compagni dell'USB dell'Inps

I compagni dei Cobas Pubblico Impiego - Confederazione Cobas esprimono la propria totale solidarietà ai delegati nazionali dell'USB Luigi Romagnoli, Vincenzo Campolo e Libero Ponticelli minacciati di licenziamento dalla Direzione Generale dell'Inps.

NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE, Manifestazione nazionale, da P.della Repubblica (ore 14.30) a P.S.Giovanni

I COBAS, insieme a tante altre persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, vogliono dare voce e visibilità a tutti/e quelli che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, con una grande manifestazione nazionale il 27 ottobre a Roma. Le feroci politiche di "austerità" - che Monti, sostenuto da PD, PdL e UdC, ha imposto nell'ultimo anno - hanno colpito solo coloro che hanno sempre pagato e che non hanno alcuna responsabilità della crisi (salariati, pensionati, precari, disoccupati, settori popolari, piccolo lavoro "autonomo") ed hanno immiserito ulteriormente scuola, sanità, trasporti, servizi pubblici e Beni comuni.

Sulla spending review non si tratta. A proposito dello sciopero farsa del 28 settembre.

Eliminare gli sprechi per difendere il welfare è lo slogan con cui Cgil (e Uil) della Funzione Pubblica lanciano lo sciopero del 28 Settembre. Non saremmo certo noi a dire ai lavoratori e alle lavoratrici di non scioperare ( del resto noi siamo stati sempre in piazza e torneremo a farlo passando attraverso una manifestazione nazionale contro il Governo a fine Ottobre) ma questo sciopero è alquanto sospetto e mai come oggi le lavoratrici e i lavoratori pubblici sono stati tanto sfiduciati e rassegnati, delusi da sindacati proni al Governo e ai dettami della banca europea.

 

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I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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