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Claudio nel nostro cuore

Ci ha lasciato, dopo una breve ma feroce malattia, il nostro delegato e amico Claudio Giacomelli.

Dipendente della Provincia di PISA e delegato Cobas nella Rsu, Claudio lascia due figli ancora studenti. Nei mesi scorsi gli era stato diagnosticato un mesotelioma che non lascia scampo. Noi non sappiamo la causa di questo tumore.

14 novembre - Straordinaria giornata di lotta in Europa e in Italia contro le politiche di austerity

In 30 città italiane centinaia di migliaia in piazza con Cobas e studenti contro il governo

Ignobili cariche poliziesche a Roma e in altre città contro studenti inermi

Mentre in 27 paesi europei milioni di persone scioperavano e/o manifestavano contro le politiche di austerità e i massacri sociali del liberismo, in Italia centinaia di migliaia di studenti, lavoratori/trici e cittadini segnavano con la loro forte protesta le strade delle principali città in 30 manifestazioni, aderendo allo sciopero – che ha avuto risultati particolarmente eclatanti nella scuola – indetto dai Cobas e da tante strutture studentesche. Enorme la partecipazione a Roma dove circa 80 mila persone, in prevalenza studenti medi, ma con tanti lavoratori della scuola, del pubblico impiego e del privato, studenti universitari e precari, hanno bloccato tutta la città, arrivando anche di fronte al Parlamento (presidiato dai docenti inidonei in lotta) e purtroppo dovendo subire in ultimo l’ignobile aggressione poliziesca che ha ferito a freddo tanti studenti inermi e giovanissimi, fermandone decine. Notevolissima la partecipazione anche a Torino e Napoli, ove ai cortei Cobas-studenti hanno partecipato 20 mila persone; a Bologna con 15 mila in piazza, a Pisa con 8 mila, e circa 5 mila a Cagliari, Firenze, Bari, Catania e Palermo; e buona la presenza anche nelle altre manifestazioni Cobas-studenti di Brescia, Brindisi, Caserta, Genova, Perugia, Salerno e di varie altre città e centri minori.

SCIOPERO GENERALE DEL 14 NOVEMBRE

Manifestazioni cittadine dei Cobas e di tutti/e coloro che si oppongono al macello sociale del governo Monti:

Roma p.zza della Repubblica h. 9.30; Bari p.zza Umberto h. 9.30; Bologna p,zza Verdi h.9,30; Brescia p.zza Garibaldi h.9; Brindisi p.zza S.Maria Ausiliatrice h.9; Cagliari p.zza Garibaldi h. 9.30; Caserta stazione FF.SS: h. 9.30; Catania p.zza Roma h.9,30; Firenze p.zza S.Marco h.9; Genova p.zza Caricamento h.9; Lecce v. XXV Luglio h.9; Massa p.zza Matteotti h. 9; Napoli p.zza Mancini h 9.30; Orvieto (TR) p.zza Caen h. 9; Palermo p.zza. Politeama h.9,30; Perugia Piazza Italia, 9-13 e 15-18; Pisa p.zza Guerrazzi h.9; Pistoia p.zza Duomo h. 9.30; Ravenna p.zza Garibaldi h. 9; Reggio Emilia vle Montegrappa h. 9.00; Roseto degli Abruzzi (PE) Istituto Saffi h. 9.00; Salerno p.zza Portanova h.10; Siena p.zza della Posta h.9.30; Siracusa presidio al polo petrolchimico/confluenza corteo Catania; Taranto presidio p.zza della Vittoria h. 18; Torino Porta Susa h.9,30; Trieste p.zza Goldoni h.9.30; Vasto via dei Conti Ricci h.9.00.

Con l’Europa che lotta I COBAS indicono lo sciopero generale il 14 novembre

Il governo Monti prosegue nella demolizione di redditi, servizi pubblici e Beni comuni, triturando implacabilmente salari e pensioni, scuola e sanità, posti di lavoro e diritti, giovani e precari. Come se non fosse bastata la manovra “salva-Italia” e il furto delle pensioni, la legge Fornero e la spending review, Monti colpisce ancora con la “legge di in-stabilità” che accelera l’ingresso dell’Italia nella “spirale greca” di tagli e recessione, a cui seguono altri tagli fino alla catastrofe.

Un grande successo il No-Monti Day. E ora lo sciopero generale del 14 novembre, con l’Europa che lotta

Cacciamo il governo Monti

Davvero un grande successo il No Monti Day. Molte decine di migliaia di persone, assai di più delle migliori previsioni, hanno manifestato a Roma per la cacciata del governo Monti, contro la legge di “in-stabilità” ammazza-Italia e le politiche disastrose del governo e dei partiti che lo appoggiano: e i COBAS hanno dato un contributo rilevante a questo successo. Persino il tempo ci è stato favorevole – malgrado le previsioni di piogge torrenziali – e così lavoratori/trici del pubblico e del privato, operai e insegnanti, studenti medi e universitari, ambientalisti e pensionati, precari e disoccupati hanno potuto esprimere senza intralci la loro protesta contro politiche fallimentari che ci precipitano nella “spirale greca”, con i tagli che provocano recessione a cui si risponde con altri tagli fino alla catastrofe.

Il governo Monti condanna alla miseria lavoratori, pensionati, categorie sociali deboli.

Il Governo Monti, con il sostegno bipartisan della quasi totalità dello schieramento parlamentare, non smentisce la sua vocazione di classe a strenua difesa degli interessi del padronato e delle cosche economico-finanziarie.

La “legge di Stabilità” così come è stata ribattezzata la Finanziaria, è una manovra da quasi dodici miliardi con un unico obiettivo: rastrellare risorse per raggiungere gli obiettivi di bilancio imposti dalla Troika, infischiandosene del massacro sociale che ne deriva.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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