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IL NOSTRO “BENVENUTO” AL MINISTRO D'ALIA IN VISITA A PISA

 

Il Ministro D'Alia sarà nella nostra città il 3 febbraio – alla Camera di Commercio – per una conferenza sulla semplificazione amministrativa.

 

Vogliamo dare il benvenuto al Ministro con una semplice domanda/riflessione:

 

LUNEDI’ PROSSIMO 25 NOVEMBRE GLI ASILI NIDO E LE SCUOLE DELL’INFANZIA DI PISA SCIOPERANO PER L’INTERA GIORNATA!!!

Una scelta difficile ma ineluttabile

Anche il Comune di Pisa in linea con l’Europa e con il Governo Nazionale prosegue con le politiche di esternalizzazione dei servizi, anche quelli più delicati, come i servizi educativi alla prima infanzia, contribuendo allo smantellamento in atto dei servizi pubblici a partire dalla sanità, dalla scuola, ecc…..” e partendo , come sempre, dai più deboli .

PERCHE’ SI SCIOPERA?

Basta con l’austerità: molte centinaia di migliaia di lavoratori/trici in sciopero il 18 ottobre

Oltre 50 mila manifestanti riempiono P. S. Giovanni e vi si accampano.

E domani saremo al corteo dei Movimenti per l’abitare (P. S. Giovanni, ore 14)

Basta con l’austerità e con i suoi governi in Italia e in Europa, basta con i sacrifici per i settori più deboli e indifesi della società. Questo il leit-motiv dello sciopero generale di oggi, promosso dai Cobas, dall’Usb e da altre strutture del sindacalismo conflittuale, che ha bloccato migliaia di posti di lavoro e registrato parecchie centinaia di migliaia di scioperanti, nella scuola, sanità, pubblico impiego, Telecom, trasporti urbani, principali fabbriche a partire dal gruppo Fiat, trasporto aereo e controllori di volo. La protesta si è indirizzata in particolare contro la Legge di (In)stabilità, imposta dal governo Letta e da quel partito unico dell’austerità PD-PdL che, al di là delle baruffe politicanti tra consorterie, prosegue di comune accordo la disastrosa politica di tagli e sacrifici che ha aggravato, con conseguenze drammatiche per milioni di persone, la crisi in Italia: come è avvenuto negli altri paesi del Sud Europa costretti dagli Stati tedesco e nordeuropei e dalle loro strutture di servizio (Commissione Europea, BCE, trojka, governi succubi degli altri paesi), ad una recessione micidiale. E’ una politica che infierisce a senso unico contro i salariati, i disoccupati, i precari, i pensionati poveri e buona parte del piccolo lavoro “autonomo”, tagliando incessantemente servizi pubblici e beni comuni, reddito e pensioni, investimenti nella scuola e nella sanità pubbliche, aumentando disoccupazione e precarietà, gettando in strada chi la casa o gli affitti non riesce più a pagarli, massacrando i diritti sindacali, monopolizzati dalla oligarchia complice Cgil-Cisl-Uil.


La pensione tradita il fondo Perseo e la previdenza integrativa

Giovedì 19 settembre 2013 – ore 17
Via P. Borsieri, 4 – presso sede R.S.U. del comune di Milano
(MM Garibaldi)
Ne parliamo con Beppe Scienza,
docente del Dipartimento di Matematica
dell’Università di Torino

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

Continua

Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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