Home ›› NOTIZIE

NOTIZIE

Più di centomila “strikers” nelle piazze di 30 città per lo sciopero sociale

Parte in maniera eccellente la Coalizione dello sciopero sociale, in radicale opposizione alle politiche del governo Renzi e della UE, al Jobs Act, alla Legge di stabilità, al Piano-Scuola, allo Sfascia Italia

Più di centomila “strikers” sociali per 24 ore nelle piazze, nelle strade, nei quartieri popolari, partendo dai luoghi di lavoro e di studio e dai territori di almeno 30 città (con le punte massime di partecipazione a Roma e a Napoli, 20 mila in corteo in entrambe), hanno decretato l’eccellente successo di una grande e originale Coalizione sociale , di un programma alternativo alla distruttiva austerità e di un metodo di lavoro massimamente democratico ed inclusivo.

Pisa, i dipendenti occupano la stanza del sindaco per protesta contro il taglio del salario accessorio

I dipendenti comunali di Pisa questa mattina hanno occupato la stanza del Sindaco Filippeschi, per protestare contro i tagli al salario accessorio. I comunali riuniti in assemblea dalla Rsu, dal Cobas pubblico impiego e dalla Cgil funzione pubblica, hanno deciso di dar corso a questa iniziativa perché nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha presentato una proposta di ripartizione del fondo salario accessorio con una diminuzione, rispetto al 2013, di circa 400 mila euro che corrispondono a circa 400 euro in meno di produttività a dipendenti.

Il 14 novembre sciopero generale e sociale contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione Europea con manifestazioni nelle principali città

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

Ancora un anno di blocchi contrattuali nel pubblico impiego: ora basta !

I Governi ci hanno ormai abituato al gioco delle smentite.

Anche questa volta alle indiscrezioni era seguita la solita smentita sul prolungamento del blocco contrattuale, pensiamo possibile anche il rinvio delle elezioni rsu (previste per la primavere del 2014) in attesa di una riorganizzazione dei comparti contrattuali nella Pubblica amministrazione, nell'ottica di unificare contratti azzerando migliori trattamenti economici e inquadramenti e magari per approvare regole sulla rappresentanza finalizzate a mettere fuori gioco il sindacato di base.

BASTA SACRIFICI PER I LAVORATORI

VOGLIAMO LO SBLOCCO IMMEDIATO DEL CONTRATTO NAZIONALE

In nome dell’emergenza sono state sottoscritte intese e accordi che hanno messo in ginocchio i lavoratori, distrutto il nostro potere di contrattazione e il potere di acquisto dei salari e delle pensioni. Sempre in nome dell’austerità e del risparmio hanno fatto pagare il debito alle classi lavoratrici, l’economia è ormai in piena recessione, non ci sono più i soldi necessari per gli ammortizzatori sociali, ogni giorno si perdono posti di lavoro. I contratti pubblici fermi da sei anni e si annuncia un probabile e ulteriore blocco dei contratti e delle retribuzioni per il biennio 2015-2016 mentre salari e pensioni d’oro possono dormire sonni tranquilli come del resto i grandi capitali e i processi di speculazione.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

Continua

Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

Continua