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L’ultimo accordo sui comparti pubblici

Il 5 aprile è stato siglato il nuovo accordo tra Aran e sindacati che riduce i comparti delle pubbliche amministrazioni da 11 a 4, accorpandoli in Funzioni centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Previdenziali, Enti pubblici non economici), Funzioni locali (Regioni ed Enti Locali), Sanità (Aziende sanitarie ed ospedali), Istruzione e Ricerca (Scuola, Università e Ricerca).

Dietro il paravento di risparmi illusori e con l’alibi della spending review di fatto si apre un processo di depauperizzazione dei lavoratori pubblici che si troveranno accorpati in questi mega comparti ove il salario accessorio sarà appiattito verso il basso, con una perdita economica netta per la maggioranza del personale.

Dove va la pubblica amministrazione?

Dibattito il 20 ottobre a Pisa

dove_va_pa.pdf 113,81 kB

APPELLO AI LAVORATORI ACI

UNIAMOCI NELLA LOTTA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Dai il 5 x Mille ad AZIMUT

I COBAS ti chiedono di sostenere le attività di

AZIMUT & CESP con il 5 x MILLE sottoscrivendo

l'apposita casella nel 730 o Unico

e indicando il codice Fiscale

dell'Associazione: 97342300585

Riunione nazionale Cobas Pubblico Impiego venerdì 16 gennaio e assemblea confederale Cobas 17 e 18 gennaio 2015

E’ convocata per venerdì 16 gennaio 2015 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 la riunione nazionale dei Cobas Pubblico Impiego in Roma, viale Manzoni 55

IL 2015 INIZIA ALL'INSEGNA DELLA AGGRESSIONE AI LAVORATORI DEL SETTORE PUBBLICO

Cosa è accaduto il 31 Dicembre a Roma? Intanto, è lampante che l’improvvida azione dei vigili romani (600 si sono resi indisponibili per malattia o donazione sangue) è stata come il cacio sui maccheroni per utilizzare a proprio vantaggio la questione da parte governativa.

Ricordiamo che nei giorni successivi a Natale esponenti della coalizione di Governo (Sacconi, Ichino..) hanno piu' volte proposto la estensione del jobs act al P.I. e Renzi ha solo guadagnato tempo rinviando la decisione a febbraio (Riordino della P.A.) quando decideranno l'ennesimo pacchetto di norme contro il lavoro pubblico.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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