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Il 23 febbraio sciopero generale della Scuola e della Sanità, in difesa dell’istruzione e della salute pubbliche

Per la scuola manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30): NO al contratto miserabile, assumere tutti/e i precari/e

Il 23 febbraio la scuola sciopererà nuovamente, dopo il 10 novembre e l’8 gennaio scorsi. Alla cruciale protesta – che aveva caratterizzato lo sciopero di gennaio – delle maestre Diplomate Magistrali contro l’inqualificabile sentenza del Consiglio di Stato che ne ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti, nello sciopero e nella manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30) del 23 si aggiungerà quella dei docenti ed ATA di tutti gli ordini di scuola contro un contratto miserabile, che, dopo 10 anni di blocco e di perdita salariale oltre il 20%, offre una insultante “mancetta” di 45-50 euro mensili nette e introduce negli obblighi contrattuali una parte delle schifezze della legge 107, con il sostegno e il consenso unanime di Cgil, Cisl e Uil.

Assemblea nazionale Cobas Pubblico Impiego sabato 20 gennaio 2018 a Roma

 

E’ convocata per sabato 20 gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle ore 16.30 nella sede Cobas di Roma, in viale Manzoni 55 (da Termini metro A, direzione Anagnina, fermata Manzoni) l’assemblea nazionale della federazione Cobas Pubblico Impiego, alla quale si sollecitano tutte le situazioni Cobas ad essere presenti.

 

Siglato un pessimo Contratto Funzioni Centrali.

Come nelle vicende degli ultimi anni, con contratti siglati ad agosto o sotto Natale, anche quello delle Funzioni Centrali, contratto che riguarda il personale dei Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici ed altri, è rientrato in questa perversa tradizione di essere sottoscritto in un periodo dormiente o festaiolo, anzi addirittura di notte.

Con l’aggiunta della sua lungimirante funzione di “calmierare” gli animi con un piatto di lenticchie di pochi euro, in vista delle prossime elezioni politiche di marzo 2018.

Questo contratto, che farà da apripista a tutti gli altri del pubblico impiego, è scaduto addirittura a dicembre 2009 ed è stato rinnovato con decorrenza 2016 – 2018 ovvero con un buco di ben 6 anni (da gennaio 2010 a gennaio 2016), senza arretrati economici e “benefici” contrattuali per quel periodo, quando invece i lavoratori hanno perso migliaia di euro di mancato recupero salariale.

Notevole successo dello sciopero generale di oggi

 

Nelle principali città bloccati i trasporti e il 25% dei lavoratori/trici della scuola in sciopero. Buoni risultati anche nella Sanità, Pubblico Impiego, Telecomunicazioni, Lavoro Privato. Decine di migliaia in piazza contro le politiche economiche e sociali del governo e la sua Finanziaria

 

Ignobile aggressione poliziesca al MIUR contro docenti e ATA, picchiati a freddo manifestanti travolti da cariche teppistiche, due militanti COBAS feriti seriamente e ricoverati in osservazione, vari contusi

PERCHE’ SCIOPERIAMO IL 10 NOVEMBRE

RINNOVO CONTRATTI SUBITO

AUMENTO DEI SALARI

DIFESA DEI DIRITTI

Ø Contro le politiche del Governo in materia fiscale e previdenziale, per l'abolizione della legge Fornero e per un no all'innalzamento dell'età pensionabile;

Ø No alla mercificazione e privatizzazione dei diritti sociali e dei beni comuni (diritto alla salute, all'istruzione pubblica, alla casa e al reddito);

Ø Contro gli inasprimenti tariffari;

Ø Per un contratto di lavoro che sancisca: aumenti salariali “veri” che garantiscano il recupero del potere d'acquisto dei salari, mortificati da anni di blocco contrattuale e da politiche di austerità;

Ø Stop alla precarietà, al lavoro in “affitto”, all'intermediazione di manodopera e alla flessibilità;

Ø Stabilizzazione di tutte le forme di precariato, reinternalizzazione dei servizi, assunzioni e coperture di tutte le carenze organiche;

Ø Effettiva conciliazione tra i “tempi di lavoro” e i “ tempi di vita”; No alla rimessa in discussione di istituti quali: congedi, ferie, riposi, malattie etc.;

Ø No al peggioramento delle condizioni di lavoro e alla repressione utilizzata attraverso i procedimenti disciplinari e all'attacco delle libertà personali;

Ø Valorizzazione di tutte le professionalità e no alla finta meritocrazia.

BASTA CON LA DENIGRAZIONE RIVOLTA AI DIPENDENTI PUBBLICI!

Esecutivo nazionale Cobas Pubblico Impiego

Il 10 novembre sciopero generale contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni

I COBAS, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB- Unicobas, hanno convocato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 10 novembre 2017.

Lo sciopero generale è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell'Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni

PER UNO SCIOPERO GENERALE UNITARIO IN AUTUNNO

Il successo dello sciopero dei trasporti, indetto unitariamente il 16 giugno scorso dal sindacalismo conflittuale e alternativo, ha confermato quanto sia importante, al di là della divisione organizzativa, l’unità d’azione in occasione di lotte specifiche o scioperi nazionali. Essa mette in atto un moltiplicatore di forze che mobilita una massa di lavoratori/trici ben più ampia della somma delle forze promotrici. Seppure è vero che l’eccessivo “pluralismo” di sigle, spesso con programmi pressoché identici e con nomi che si copiano e si clonano all’inverosimile, sconcerta non poco i lavoratori/trici, essi/e giudicherebbero già un vistoso passo in avanti se si realizzasse una sistematica unità d’azione tra tali strutture. Ed in tal senso è decisiva la scelta di date unitarie per lo svolgimento di scioperi a carattere nazionale, i quali, difficili anche di fronte a convocazioni unitarie, appaiono velleitari e autolesionisti quando si frantumano in più indizioni effettuate, in un breve lasso temporale, da sigle quasi indistinguibili tra loro.

Sciopero e presidi mense pulizie e portierato alla Normale e Sant'Anna di Pisa

Circa 150 persone hanno effettuato presidi questa mattina, 5 giugno, davanti alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Sant'Anna in adesione alla settimana di sciopero lanciata in tutta la Toscana da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Toscana per i lavoratori di mense, pulizie, portierato, bar, ristoranti, agenzie di viaggio con l'obiettivo di chiedere il rinnovo dei Contratti Nazionali scaduti da 49 mesi. Questa mattina a scioperare gli addetti a mensa, pulizie e portierato delle due scuole d'eccellenza pisane e del Dsu.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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