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Sciopero e presidi mense pulizie e portierato alla Normale e Sant'Anna di Pisa

Circa 150 persone hanno effettuato presidi questa mattina, 5 giugno, davanti alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Sant'Anna in adesione alla settimana di sciopero lanciata in tutta la Toscana da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Toscana per i lavoratori di mense, pulizie, portierato, bar, ristoranti, agenzie di viaggio con l'obiettivo di chiedere il rinnovo dei Contratti Nazionali scaduti da 49 mesi. Questa mattina a scioperare gli addetti a mensa, pulizie e portierato delle due scuole d'eccellenza pisane e del Dsu.

INTESA CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO

Alla soglia del Referendum costituzionale, Governo e confederali hanno trovato l'accordo per il rinnovo dei contratti nel Pubblico Impiego. Sia la Camusso che Barbagallo si sono lanciati in commenti entusiastici, il che, già di per sé, rappresenta motivo di preoccupazione per noi.

Il documento reso pubblico illustra le linee-guida su cui verranno sottoscritti i contratti per il triennio 2016-2018 dei 4 comparti, il che avverrà dopo il 4 Dicembre.

Scorrendo il Testo, appare evidente come CGIL-CISL-UIL abbiano sottoscritto l'ennesima "marchetta" a danno dei lavoratori in cambio di un riguadagnato ruolo nella contrattazione.

ASSEMBLEA NAZIONALE COBAS PUBBLICO IMPIEGO

E’ convocata per sabato 26 novembre dalle ore 9.30 alle 15.00 nella sede dei Cobas di Roma, viale Manzoni 55 (dalla stazione Termini metro A, direzione Anagnina, fermata Manzoni) l’assemblea nazionale dei Cobas Pubblico Impiego.

L’ultimo accordo sui comparti pubblici

Il 5 aprile è stato siglato il nuovo accordo tra Aran e sindacati che riduce i comparti delle pubbliche amministrazioni da 11 a 4, accorpandoli in Funzioni centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Previdenziali, Enti pubblici non economici), Funzioni locali (Regioni ed Enti Locali), Sanità (Aziende sanitarie ed ospedali), Istruzione e Ricerca (Scuola, Università e Ricerca).

Dietro il paravento di risparmi illusori e con l’alibi della spending review di fatto si apre un processo di depauperizzazione dei lavoratori pubblici che si troveranno accorpati in questi mega comparti ove il salario accessorio sarà appiattito verso il basso, con una perdita economica netta per la maggioranza del personale.

Dove va la pubblica amministrazione?

Dibattito il 20 ottobre a Pisa

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I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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