Volantini

BASTA SACRIFICI PER I LAVORATORI VOGLIAMO LO SBLOCCO IMMEDIATO DEL CONTRATTO NAZIONALE

 

- Se l’austerità ha trovato giustificazione in una fase di particolare emergenzialità per contenere il deficit pubblico all’interno dei parametri del 3% in rapporto al PIL ed evitare la procedura d’infrazione, è altrettanto vero che tale politica ha innescato un processo tendenziale alla recessione economica, diminuendo la capacità di spesa dei lavoratori e dei pensionati, determinando una forte compressione della domanda con effetti esiziali verso le imprese (e all’indotto commerciale) vocate a prodotti finalizzati ai consumi interni. Infatti, è noto che le imprese mirate all’export presentano un saldo tutto sommato positivo, contrariamente a quelle finalizzate alla produzione di beni e servizi destinati al consumo interno. Atteso che tale politica, unitamente alla stretta creditizia, ha provocato un “vulnus” drammatico nel tessuto connettivo della micro, piccola e media impresa, con un effetto a cascata su occupazione, risparmio e reddito, in sostanza un impoverimento del ceto medio e medio-basso, occorre superare l’emergenza con provvedimenti espansivi.

Chi tace acconsente alla distruzione dei posti di lavoro e dei servizi. Prosegue lo smantellamento delle Province

Grande è il disordine sotto il cielo, dunque la situazione è eccellente! (Mao Tse Tung)

Intanto va dimostrato, con dati alla mano, il luogo comune secondo il quale la cancellazione delle Province significherebbe semplificare gli enti locali riducendone gli sprechi.
Il ddl DelRio che approva la costituzione delle Città metropolitane si inserisce in quell’ opera sistematica di smantellamento delle identità locali che i Comuni esprimevano obbligandoli a fusioni e unioni per diminuire gli spazi di democrazia partecipata penalizzando in questo modo la cittadinanza esclusa da ogni forma di reale partecipazione