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MINISTRO GIANNINI, TROPPI SONO I MINISTRI INCOMPETENTI

Come nella peggiore delle tradizioni, una poco istruita Ministra dell’Istruzione non perde tempo per far parlare di sé. Le sue prime dichiarazioni sono state di questo tenore:
''I bilanci di molte università sono traballanti anche per i troppi amministrativi. C'è una forte pressione sindacale: assumiamo, poi si vedrà. Invece bisogna prendere i migliori amministrativi e docenti, altrimenti gonfi i bilanci e poi non assumi più nessuno. Stiamo perdendo - prosegue - generazioni di studiosi. Soltanto un cieco può negare la realtà: nell'università italiana da troppo tempo non c'è ricambio''.

Dubitiamo che la neo-Ministra sappia che tra quelli che definisce amministrativi ci sia anche il personale tecnico, bibliotecario e socio-sanitario a dimostrare quanto poco sappia del lavoro all'interno dell'Università nonostante abbia ricoperto il ruolo Rettore a Perugia, ragion per cui dovrebbe sapere che il PTA è assunto tramite concorso e non per spirito santo

Evidentemente la Ministra ignora anche il fatto che il Personale è già ridotto all’osso a causa dei tagli alle assunzioni nella pubblica Amministrazione che hanno permesso il proliferare di contratti atipici e esternalizzazioni, segno evidente che di personale c’è bisogno per tenere aperte e far funzionare le Università .

Il già ridotto numero di dipendenti ha generato un aumento dei carichi di lavoro, aggravato dall’ aumento vertiginoso della burocrazia, procedure rese molto più complicate inseguendo una finta trasparenza, intere strutture già adesso non potrebbero andare avanti senza ricorrere all’utilizzo del lavoro precario.

La Ministra tace invece sul fatto che le retribuzioni de PTA delle Università, al pari di tutto il comparto del pubblico impiego, sono bloccate dal 2009, blocco che riguarda il fondo del salario accessorio e le progressioni economiche. Si dimentica che senza il personale PTA oggi le università non svolgerebbero le loro funzioni

Allora, se queste sono le prime affermazioni della neo Ministra siamo messi male, anzi forse peggio di così non ci poteva capitare.

Ma si sa, bisogna trovare il solito capro espiatorio per le politiche fallimentari passate presenti e future, bisogna mazzolare i più deboli e indifesi invece di affrontare seriamente questioni che sono estremamente serie: il grande rottamatore dimostra la sua inconsistenza e il bluff della sua politica (altro che innovazione!) ricorrendo a ricette vecchie e stantie, cancellando posti di lavoro per Ricercatori e Personale tecnico-amministrativo. E, soprattutto, bisogna distruggere quel poco che resta dello Stato Sociale in Italia.

Ma c’è di più: nel dire “Invece bisogna prendere i migliori amministrativi e docenti” la Giannini ammette quello che noi pensiamo da tempo: lungi dall’avere motivazioni premiali e meritocratiche, lo scopo della valutazione, dalla performance individuale a quella di didattica e ricerca, è solo quello di tagliare e licenziare (possibilmente licenziare “Personale scomodo”, sicuramente chi si oppone di più alle logiche di sfruttamento; tagliare Università pubbliche in determinati posti per far proliferare quelle private) e, di conseguenza, esternalizzare servizi, personale, funzioni.

Le parole del Ministro del nuovo Governo non possono sorprendere , se si considera la storia di Renzi, chi lo finanzia, quali sono i suoi consulenti economici: dalla destra americana neocon a quella israeliana, colossi finanziari e bancari quali Mediobanca, gruppi imprenditoriali (Caltagirone); ex consulenti di Reagan e di Bush: alla faccia di chi, ancora, si ostina a ritenere il PD partito di centro-sinistra!

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