IL SAPERE DEI PRIVATI

Le normative applicate alle Università da tutti i recenti Governi, fossero essi di destra-centro-sinistra, politici o cosiddetti “tecnici”, con la complicità della lobby dei Rettori, vanno tutte nella stessa direzione: se le Università vogliono sopravvivere, devono aprirsi ancor più ai privati.

Nel 2013, per la prima volta, il Fondo di Finanziamento Ordinario destinato alle Università statali sarà inferiore alle spese fisse di Personale complessive registrate negli ultimi bilanci consuntivi.
Se i finanziamenti statali andranno tutti per il Personale già assunto, è superfluo dire che gli spazi per lo sviluppo in Ricerca e gli investimenti per la Didattica si ridurranno al lumicino; ben diverso è il trattamento che, con i soldi delle tasse dei cittadini italiani, ricevono Scuole e Università private.

E non dimentichiamo il proliferare degli Istituti di Studi Superiori Universitari (ad esempio ISSUGE a Genova): in teoria, centri per l’eccellenza didattica, in pratica mangiatoie dove finanziamenti anche pubblici, nazionali e d'Ateneo, vengono utilizzati per finanziare corsi che si reggono su contratti di diritto privato.

 

Un paio di esempi dell’Università che ci aspetta.

Polo Universitario di Empoli, sede distaccata dell'Università degli Studi di Firenze.

Ad Empoli nel Maggio 2012 viene costuita A.RE.A. s.c.r.l. (Azioni per la REte Accademica), società capitale misto pubblico-privato.

Ne fanno parte Circondario Empolese Valdelsa, Camera di Commercio, Università di Firenze, Asl 11, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Gruppo SeSa, Gruppo Bitossi, Berni e Sed.

Ad A.RE.A. faranno capo i seguenti corsi di laurea: Urbanistica e pianificazione territoriale e ambientale, Ottica-optometria, Scienze tecnologiche e chimiche, Pianificazione e progettazione della città e del territorio.

Come se i corsi di Scienza dell'Alimentazione fossero cofinanziati da McDonald's o da Barilla.

Inoltre, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano finanzia anche progetti universitari, oltre a finanziare fondazioni, pubblicazioni, mostre.

Università degli Studi di Perugia.

Nell'anno accademico 2011/2012, è stato attivato il primo anno del corso di laurea in “Geologia degli Idrocarburi” (che prosegue in questo a.a. 2012/2013 con l'attivazione del secondo anno), “sponsorizzato da ENI (Ente Nazionale Idrocarburi), che metterà a disposizione personale specializzato per le attività didattiche e i mezzi necessari per le attività di campagna e di laboratorio”.

La Cassa di Risparmio di Perugia, da anni, finanzia assegni di ricerca e convegni, che l'Ateneo riesce a mettere in campo, quindi, solo grazie a questi apporti monetari esterni.

Pensiamo che il detto “Chi paga l'orchestra decide la musica” non sia più valido?

Noi pensiamo che lo sia più che mai!

Ribadiamo il nostro NO all'ingresso dei privati nella cultura e nell'istruzione. L'Università e l'insegnamento devono restare pubblici, liberi ed indipendenti da condizionamenti politici ed economici di parte.

Cobas Università