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Riuscitissimo lo sciopero dell'11 giugno dei lavoratori del comune di Reggio Calabria

L'adesione allo sciopero è stato di di circa l'80% dei dipendenti su un totale di 1100 impiegati. Il corteo pari a 600 e più persone è partito da Piazza De Nava ed è durato circa un'ora per arrivare a Piazza Italia, luogo dove c'è la Prefettura e la sede del Comune. Durante il corteo ci si è fermati più volte e in particolar modo in corrispondenza della sede del PDL dove ci sono stati fischi e inni contro i politici che hanno creato tutto questo. Alle 12.30 il Prefetto ha ricevuto le sigle sindacali e la RSU ed ha espresso la massima solidarietà per i problemi dei dipendenti rassicurando che si farà portavoce con i Commissari del Comune cercando di istituire uno o più tavoli tecnici per la risoluzione del problema. I Cobas PI presenti all'incontro hanno chiesto al Prefetto, oltre ad attivarsi per salvare tutti gli accordi aziendali dal 2000 al 2010 e la distribuzione delle PEO (progressioni economiche orizzontali) alla quasi totalità dei lavoratori, messi in discussione dall'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria che ha dato ragione al comune, di come risolvere il problema del mancato riconoscimento e quindi pagamento dell'indennità dell'ordine pubblico alla polizia municipale. Il Prefetto si è impegnato a studiare e risolvere il problema. Insomma una grande giornata di lotta per i lavoratori e la città di Reggio Calabria, massima partecipazione dei giornali, telegiornali e radio, sciopero seguito anche dal Telegiornale di Rai 3. Cobas Comune di Reggio Calabria Cobas Pubblico Impiego I video su youtube.
Video su youtube: http://youtu.be/M-_ykd2s3mU http://www.youtube.com/watch?v=eYzOeRVicw0
Altri video: http://www.yeslive.it/yes/lavoro-la-protesta-dei-dipendenti-comunali/

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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