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Dal Cobas comune di Bologna

E' con grande soddisfazione che apprendiamo dal Sindaco Merola la notizia da lui stesso definita “scelta importante e in controtendenza” che blocca il progetto del trasferimento dei 110 dipendenti del Servizio Sociale Territoriale all'ASP Città di Bologna.

Fin dall'inizio i Cobas P.I. si sono attivati a fianco di tutti gli operatori e le operatrici del Servizio Sociale Territoriale, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare in merito alle conseguenze e ai rischi che il trasferimento avrebbe determinato nella qualità e nell'erogazione dei Servizi destinati alle fasce più deboli della popolazione, nonché in termini di precarizzazione del personale stesso.

Abbiamo studiato, abbiamo lavorato e prodotto dossier ( http://www.cobascomunebologna.it/category/notizie/comitato-welfare/ ) insieme a lavoratrici/tori che si sono auto-organizzate/i dal basso. Siamo scesi in piazza e manifestato in una sinergia che dimostra come, a nostro parere, debbano essere i rapporti di cooperazione e sostegno tra sindacato e tutti i lavoratori.

In questi mesi abbiamo visto nascere e crescere il Comitato cittadino per la Difesa del Welfare, formato da operatori sociali del privato e del pubblico impiego. Lo abbiamo supportato, dando spazio ed energie, valorizzandone l' attività nell'ambito delle nostre iniziative.

E' quindi con piacere che inoltriamo in allegato il comunicato del Comitato in merito al grande risultato raggiunto.

(Non) per ASPera ad astra

 

 

COBAS Comune di Bologna

via U. Bassi 2 Bologna

tel/fax 051 2195276

cobaspirsu@comune.bologna.it www.cobascomunebologna.it

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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