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Volantini

La lotta dei lavoratori del comune di Firenze

Fidarsi è bene, non fidarsi...

Martedì 10 settembre la maggioranza delle componenti RSU ha sottoscritto una preintesa sui progetti per i mondiali di ciclismo e sul riordino della polizia Municipale.

Siamo stati gli unici a non firmare e se non riuscivamo a capire le ragioni di quella firma il 10 settembre ancora meno le capiamo dopo quanto ci è stato comunicato dall'Amministrazione nell'incontro del 26 settembre.

Comune di Firenze - Dicono che la Costituzione va cambiata…

Mentre il paese reale va in pezzi se ne discute spesso a vuoto nei teatrini della politica. In realtà, senza che ve ne sia nessuna consapevolezza, la Costituzione non la cambiano semplicemente la stanno abolendo.

La settimana scorsa, la Sezione Regionale della Corte dei Conti ha rinviato a giudizio 14 rappresentanti sindacali eletti nella RSU del comune di Firenze “colpevoli” di aver condotto trattative sindacali nel tentativo, peraltro in gran parte disatteso, di difendere il salario e i legittimi diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Firenze.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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