Home ›› ENTI LOCALI ›› Volantini

Volantini

BASTA SACRIFICI PER I LAVORATORI VOGLIAMO LO SBLOCCO IMMEDIATO DEL CONTRATTO NAZIONALE

 

- Se l’austerità ha trovato giustificazione in una fase di particolare emergenzialità per contenere il deficit pubblico all’interno dei parametri del 3% in rapporto al PIL ed evitare la procedura d’infrazione, è altrettanto vero che tale politica ha innescato un processo tendenziale alla recessione economica, diminuendo la capacità di spesa dei lavoratori e dei pensionati, determinando una forte compressione della domanda con effetti esiziali verso le imprese (e all’indotto commerciale) vocate a prodotti finalizzati ai consumi interni. Infatti, è noto che le imprese mirate all’export presentano un saldo tutto sommato positivo, contrariamente a quelle finalizzate alla produzione di beni e servizi destinati al consumo interno. Atteso che tale politica, unitamente alla stretta creditizia, ha provocato un “vulnus” drammatico nel tessuto connettivo della micro, piccola e media impresa, con un effetto a cascata su occupazione, risparmio e reddito, in sostanza un impoverimento del ceto medio e medio-basso, occorre superare l’emergenza con provvedimenti espansivi.

Chi tace acconsente alla distruzione dei posti di lavoro e dei servizi. Prosegue lo smantellamento delle Province

Grande è il disordine sotto il cielo, dunque la situazione è eccellente! (Mao Tse Tung)

Intanto va dimostrato, con dati alla mano, il luogo comune secondo il quale la cancellazione delle Province significherebbe semplificare gli enti locali riducendone gli sprechi.
Il ddl DelRio che approva la costituzione delle Città metropolitane si inserisce in quell’ opera sistematica di smantellamento delle identità locali che i Comuni esprimevano obbligandoli a fusioni e unioni per diminuire gli spazi di democrazia partecipata penalizzando in questo modo la cittadinanza esclusa da ogni forma di reale partecipazione

Aria fritta per le province

CGIL-CISL-UIL, Governo, Anci e Conferenza delle Regioni hanno sottoscritto un indecoroso protocollo di intesa

A l di là delle parole, il protocollo non salvaguarda lavoratori\trici e le funzioni fino ad oggi erogate dalle Province.

Le province sono solo la prima tappa di quel processo di revisione degli Enti locali che avverrà tagliando i posti di lavoro (con il blocco del turn over ne abbiamo già perduti a migliaia e altri ne perderemo con la mancata stabilizzazione dei precari), mandando a casa i lavoratori e le lavoratrici degli appalti. Non è assolutamente vero che il protocollo salvaguarda i livelli occupazionali perchè accetta i processi in atto che vanno nella direzione contraria e allunga il commissariamento delle Province procedendo con lo smantellamento dei piccoli Comuni

 

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

Continua

Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

Continua