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Volantini

AUTOPARCO del comune di Firenze. Questa volta hanno vinto i lavoratori !!!

 

 

Nel settembre del 2007 l’Amministrazione Comunale decideva di avviare una pesante riorganizzazione dei servizi di trasporto effettuati dall’autoparco comunale. Una riorganizzazione del lavoro mirata alla riduzione del personale, alla presunta razionalizzazione della spesa e nel contempo alla diminuzione del ricorso al lavoro straordinario.

IL CALENDARIO DELLA DISPERAZIONE ……

FACCIAMO CHIAREZZA SU COSA STA ACCADENDO ALL’INTERNO DEL COMUNE DI FIRENZE

Pisa: cosa succede nei nidi comunali? Tagli, tagli e solo tagli

In data 31 Marzo 2010, l’Amministrazione Comunale, la Rsu e la Dirigente Nassi si sono incontrati sui servizi educativi. In questo incontro, a cui l’Amministrazione ha dato valore puramente informativo, l’Assessora Chiofalo ha riaffermato le linee guida della Giunta cercando formalmente un confronto con la Rsu che nei fatti si traduce in chiusura rispetto alle nostre richieste. La Giunta Comunale , con l'avvicinarsi del bando per la iscrizione nei nidi e nella materne comunali, non ha recepito le richieste di mantenimento dell ’attuale personale educativo, confermando la riduzione a 69 educatrici chiedendo, per di pi ù, flessibilit à oraria con chiusura posticipata di alcuni nidi . La Giunta non intende accogliere alcuna ipotesi di gestione diretta del servizio ausiliario e di cucina . Lo smantellamento della scuola e dei servizi educativi operato dal Governo con i tagli di migliaia di cattedre viene accolto e fatto proprio da Filippeschi

Nomina dei dirigenti e riorganizzazione dei servizi al comune di Pisa: la montagna partorì il topolino….?

Con mesi di ritardo, il Sindaco ha nominato i nuovi Dirigenti definendo prima la macrostruttura dell’Ente. Negli atti appena approvati , si fa fatica a scorgere un disegno riorganizzativo dei servizi , mentre si vede bene la consueta tecnica di gestione dei problemi: lo spostamento del Dirigente da un ufficio ad un altro. Al Comune di Pisa si è scelto di attribuire gli incarichi dirigenziali con nomina motivata sul fatto che….finora è stato così, con buona pace della categoria D , che, pace all’anima sua, è meglio archivi eventuali aspettative di carriera (è stata teoricamente data la possibilità, ai dipendenti di categoria D, di presentare domanda per gli incarichi, che poi sono stati assegnati alle solite persone senza alcun confronto comparativo.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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