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Volantini

Ve.La Spa naviga in acque torbide

Indaga la Corte dei Conti. I Cobas del Comune di Venezia esprimono la loro soddisfazione

Si comunica che in relazione all’esposto inerente la società Ve.La. spa è stato aperto un fascicolo tutt’ora all’esame del Magistrato istruttore ”. Con queste due semplici righe, i Cobas del Comune di Venezia hanno avuto conferma che il loro esposto sulla gestione di Ve.La. Spa, presentato ai primi di aprile, è stato ritenuto ammissibile e degno di attenzione dalla Corte dei Conti del Veneto.

Occupato il comune di VENEZIA. Determinante l'azione dei Cobas

Dopo l’annuncio che il “SALVA VENEZIA” non sarebbe stato inserito in discussione nel "mille proroghe" è scattata oggi la protesta, in vista anche della convocazione di un tavolo di trattativa per discutere velocemente la riorganizzazione dei servizi del comune.

9 novembre - Presidio dei lavoratori alla Provincia di Pisa

Contro la decurtazione del salario accessorio

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Occupato dai COBAS il Comune di Venezia

Non sono i lavoratori/trici e i cittadini/e di Venezia a dover pagare il deficit del Comune, provocato da una casta politica incapace e corrotta

Il Governo Renzi ha deciso in modo irresponsabile di affondare la città di Venezia escludendo la possibilità di un intervento diretto del governo per ripianare il deficit del Comune. Una scelta gravissima che segue mesi di gestione commissariale ove l’inviato del governo ha messo mano al bilancio della città procedendo con pesantissimi tagli lineari che hanno colpito innanzitutto i salari dei lavoratori/trici, i Beni comuni della città (le isole, gli stabili, i luoghi di cultura, le sedi di associazioni storiche ecc..) e fondamentali servizi sociali.

E' nato il Cobas al comune di Venezia

Comune di Venezia 20 dicembre 2014

Ora basta: gli autorganizzati diventano COBAS

Lo sforamento del patto di stabilità per Venezia è ormai sempre più vicino. Le conseguenze per la Città e per i dipendenti del Comune saranno ancora più pesanti dei tagli già attuati dal Commissario Zappalorto.

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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