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Protocoloo intesa feb 2002

PROTOCOLLO D’INTESA SUL P.I. – 4 FEBBRAIO 2002

SCHEDA TECNICA

  • Per la stagione contrattuale 2002-2005 saranno confermati integralmente i contenuti del Protocollo d’Intesa sulla politica dei redditi del 23/7/1993, l’impianto contrattuale nonché il sistema di relazioni sindacali di cui al Decreto Legislativo 165/2000.

Sostanzialmente, viene confermato che gli aumenti stipendiali saranno ancorati al recupero dell’inflazione, con il sistema posticipato del riannileamento tra inflazione programmata e inflazione reale.Si conferma che il sistema contrattuale è imperniato su due livelli: nazionale e decentrato integrativo e che le relazioni sindacali sono improntate alla concertazione.

  • Per la stagione negoziale 2002-2003 si stabilisce di difendere il potere d’acquisto delle retribuzioni tramite il Contratto Nazionale, secondo i criteri esposti al punto 1 e destinando una parte degli incrementi all’incentivazione dell’efficienza dei servizi e della produttività

Il riferimento al Contratto Nazionale fa ritenere che già per il biennio economico 2004-2005 ci potrebbe essere la fine dei Contratti Nazionali e l’introduzione dei contratti regionali e locali (Federalismo/devolution).Cosa grave è la decisione di destinare quota parte degli incrementi retributivi ad erogazioni selettive, trasformandolo stipendio fisso in stipendio variabile e non assicurando a tutti il recupero del potere di acquisto. Infatti, non si parla di risorse aggiuntive ma di utilizzare le risorse destinate al recupero dell’inflazione.

  • 4. Si riafferma la separazione del ruolo degli organi politici da quelli gestionali, afferenti ai dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni nonché la ripartizione tra ambiti di legge e ambiti che competono alla contrattazione.

Si riafferma la prevalenza della contrattazione rispetto alle disposizioni di legge in materia di lavoro. In questo senso, si concorda che, per quanto attiene alla vicedirigenza e ai professionisti (il governo era intenzionato a creare due distinte aree di contrattazione per legge), ciò è materia di contrattazione con i sindacati rappresentativi e concertativi.

  • Si chiede di ricondurre alla contrattazione il rapporto di lavoro del personale dei Beni Culturali, mentre per il trattamento del personale infermieristico si ribadisce che tale ambito costituisce applicazione del principio contenuto nel DLgs 165/2001, art. 2, comma 2°. Per quanto riguarda il personale degli Istituti di ricovero e cura si impegna il governo a sopprimere dall’AC. n.2122 bis (art.24-lettera C) le parole “con contestuale passaggio al rapporto di lavoro privato” .

L’articolo 2, comma 2° del DLgs 165/2001 stabilisce che i rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’Impresa. Eventuali deroghe possono essere introdotte dai contratti collettivi e accordi sindacali.

6. Il governo, per quanto concerne la razionalizzazione e la riforma degli Enti Pubblici, di cui all’articolo 28 della Finanziaria, si impegna ad attivare un tavolo di confronto con le OO.SS. finalizzato a definire parametri di efficacia, di efficienza, di economicità e qualità delle prestazioni pubbliche nonché le ricadute organizzative ed occupazionali sul personale.

7. 8. Per la riforma della scuola, il governo si impegna a costituire un tavolo di confronto per esaminare le ricadute sugli organici del personale docente ed ATA.

9. Sulla riforma delle pensioni le OO.SS. chiedono un apposito tavolo tecnico per pervenire allo smobilizzo del rateo annuale del TFR e il superamento del divieto di cumulo.

E’ gravissima la richiesta sindacale di estendere la riforma pensionistica al Pubblico Impiego, decretando così lo scippo della liquidazione(TFR) da maturare e vincolando il destino della pensione ai rendimenti del capitale finanziario, che, come abbiamo documentato, nell’ultimo anno tutti i fondi pensione in essere hanno avuto perdite notevoli.

10. Si chiede che la contrattazione decentrata integrativa abbia come unico limite lo stato di salute dei singoli Enti (Autonomie Locali e Sanità).

11. Viene stabilito che gli incrementi retributivi medi complessivi di comparto siano pari al 5,56%. Prevalente quota parte degli incrementi aggiuntivi, rispetto a quelli indicati nella Finanziaria, dovranno essere destinati alla incentivazione della produttività dei dipendenti (stipendio variabile e selettivo).

Protocollo aggiuntivo – Verrà riconosciuto al al personale contrattualizzato dei Ministeri un beneficio medio di 195.000 lorde mensili (a regime).

Si ricorda che gli incrementi ottenuti da cgil-cisl-uil non hanno copertura finanziaria. Le risorse dovranno essere ricercate nella Finanziaria 2003. AUGURI !

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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