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NonSolo35ORE finito

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NonSolo 35ORE

quotidiano di basse insinuazioni

Dopo 8 anni dalla firma del CCNL del 1999 che ha previsto le 35 ore per il personale turnista, finalmente anche questo istituto contrattuale comincia a trovare applicazione nel Comune di Firenze.

Il primo accordo, siglato il 13 Aprile 2007 ha interessato la Polizia Municipale , seguito dall'accordo sulla Scuola dell'Infanzia siglato il 13 giugno 2007.

Noi non abbiamo sottoscritto nessuno di questi accordi.

Non abbiamo problemi ad ammettere che la vertenza che ha portato alla firma dell'accordo per la Polizia Municipale non ci ha visto per nulla coinvolti, probabilmente anche per un nostro blocco ancestrale verso tutte le divise, mentre abbiamo partecipato attivamente alle trattative sulla vertenza della Scuola dell'Infanzia , inserita in una vertenza più generale che interessa anche il servizio Asili Nido, alla quale l' Amministrazione ha dato il nome di " progetto 0/6".

In entrambi gli accordi ci sono due enormi vizi di fondo:

-il primo è che questi accordi (che non trattano solo delle 35 ore ma sono frutto di rivendicazioni più generali che corrispondono ai tanti malesseri delle categorie) non debbano avere costi aggiuntivi per l'Amministrazione , la solita solfa che dovrebbe indurre le RSU ad alzarsi dal tavolo ogni volta che l' Amministrazione la ripete....

- il secondo che l'Amministrazione ripetendo pedissequamente l'art.22 del CCNL ha preteso che all'applicazione delle 35 ore faccia seguito sia una diversa organizzazione del servizio sia la "stabile modifica degli assetti organizzativi "(riduzione della dotazione organica).

Facciamo un po’ di chiarezza e proviamo a spiegare come stanno realmente le cose:

-Dal 1999 ad oggi sono avvenute nel Comune di Firenze così tante modifiche sia dell’ organizzazione dei servizi che degli assetti organizzativi non bilanciati da contropartite per i lavoratori che rendono giustappunto pretestuose le pretese dell’ Amministrazione di subordinare l’applicazione delle 35 ore a ulteriori modifiche degli assetti organizzativi.

I lavoratori hanno già dato!!!!!

-C’è invece il mancato risarcimento per 8 anni di disapplicazione del contratto , ritardo ingiustificato perché c’erano da subito tutte le condizioni previste dal CCNL!

Dimenticanza ancora più grave se analizziamo altri accordi sulle 35 ore siglati in altre città, ad esempio Torino dove l’accordo siglato nel 2002 oltre a non essere subordinato a tagli delle piante organiche ha anche previsto un risarcimento “una tantum” per i due anni di mancata applicazione.

Con questi accordi si è invece dato il via ad un operazione perniciosa che rischia di inficiare ogni futura lotta per la stabilizzazione dei precari oltre a spalancare le porte a ulteriori esternalizzazioni.

Se ad ogni accordo sulle 35 ore, e sono tante le categorie interessate , si opereranno “stabili modifiche degli assetti organizzativi” si contribuirà alla riuscita dell’annoso e sempre attuale disegno dell’ Amministrazione che punta ad avere un “COMUNE LEGGERO”, un Comune che con il proprio personale svolgerà solo compiti istituzionali ed autoritativi, relegando alle cooperative il compito di gestire tutto il resto.

La miopia delle altre organizzazioni sindacali si sintetizza nell’affermazione che i posti che si vanno a tagliare sono solo posti “virtuali.”

Non c’è niente di più sbagliato, quei posti “virtuali” sono la condizione “ si ne qua non ” per le auspicabili future stabilizzazioni e per dare concretezza alla richiesta di reinternalizzare i servizi stabilizzando i lavoratori di fatto precari delle cooperative.

UN ESEMPIO Può RENDERE L’IDEA Più DI MILLE DISCORSI:

L’attuale stabilizzazione dei 140 precari è stata possibile solo perché c’erano i posti virtuali disponibili in pianta organica.

Anche nella direttiva del ministro NICOLAIS viene ribadito che “ l’assunzione potrà essere fatta a condizione che sia accertata la vacanza in organico rispetto alla qualifica da assumere ”.

Un altro esempio può essere quello dell’accordo sui cimiteri, dove è stato istituito un nuovo profilo professionale per permettere l’assunzione degli interinali che da 5 anni garantivano il servizio. Questa operazione è stata possibile unicamente perché in pianta organica erano presenti dei vuoti, cioè quei posti “virtuali” che hanno permesso la loro trasformazione in posti reali!!!

La riduzione della dotazione organica purtroppo non è solo legata alle 35 ore, è un operazione che viene da lontano e che nei prossimi mesi sarà sicuramente riproposta. All’ Amministrazione non bastano infatti i 250 posti cancellati a Novembre 2006 , ha già annunciato che entro l’estate sarà presentato il progetto di reingegnerizzazione che un gruppo di lavoro interassessorile coadiuvato dalla SPA AMI di Genova sta ultimando e che nel corso del 2008 porterà ad accorpamenti di funzioni ed uffici e naturalmente ad altri tagli delle piante organiche.

Per contrastare i progetti dell’amministrazione e affermare le rivendicazioni dei lavoratori:

  • 35 ore subito per tutto il personale turnista e senza contropartite
  • Riaprire la vertenza sul precariato a partire dal rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza: il precariato si combatte stabilizzando e non lasciando senza lavoro( anche se precario ) centinaia di lavoratori!

Firenze 21 giugno 2007

Cobas Comune di Firenze via Dei Pepi 47/r

Tel 055 245145 Fax 0552268120 E.mail cobas.comunefi@libero.it

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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