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Mansioni superiori enti locali

Al Direttore GeneraleAl Dirigente del Servizio Personale

e, p.c. Alla R.S.U.

Il sindacato COBAS del Comune di Pisa esprime forte preoccupazione e contrarietà per la prassi che viene seguita da alcuni dirigenti e dall’Amministrazione rispetto alle attribuzioni di mansioni superiori ad alcuni dipendenti dell’Ente.

La materia è regolamentata dall’art. 8 del C.C.N.L. per il personale non dirigente del comparto Regioni ed Autonomie Locali successivo a quello dell'1.4.1999 (cd. Code contrattuali) che al comma 2 testualmente recita: “In applicazione di quanto previsto dall'art.3, comma 3, del CCNL del 31.3.1999, il conferimento delle mansioni superiori avviene nei seguenti casi :

a) nel caso di vacanza di posto in organico, per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura del posto vacante, anche mediante le selezioni interne di cui all'art.4 del CCNL del 31.3.1999;

b) nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, con esclusione dell'assenza per ferie, per la durata dell'assenza”.

Inoltre il comma 4 del suddetto articolo prevede la concertazione tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione comunale in merito ai criteri generali per il conferimento delle mansioni superiori.

In considerazione che, per scelte proprie dell’Amministrazione, non vengono previste all’interno della dotazione organica le vacanze in quanto, come prassi consolidata, si determina la dotazione organica con il personale in servizio.

Considerando che alcuna concertazione è stata avviata all’interno dell’Ente per stabilire i criteri e una sorta di regolamentazione di tutta la materia.

Considerando, inoltre, che all’interno dell’Ente numerosi dipendenti hanno più volte lamentato il mancato riconoscimento di mansioni svolte e non riconosciute loro dalla dirigenza.

Tutto ciò evidenziato chiediamo l’immediato ritiro delle determinazioni dirigenziali che assegnano mansioni superiori ai dipendenti e l’immediato ritiro della circolare sull’applicazione delle mansioni superiori diffusa dal Dirigente del Servizio Personale, Fabiano Corsini.

Chiediamo all’A.C. il pieno rispetto delle norme stabilite dal CCNL e invitiamo il personale ad attivare tutte le forme di mobilitazione per il rispetto delle normative vigenti senza alcun arbitrio e abuso di potere da parte della Dirigenza.

Riteniamo infatti che non sia più procrastinabile una discussione ampia e aperta con tutti i lavoratori sui criteri e sulle diverse materie che coinvolgono la gestione del personale (mobilità interna ed esterna, mansioni superiori, programmazione delle assunzioni, ecc.).

Ricordiamo infine che da parte della Dr.ssa Campus è pervenuta alla RSU una richiesta di incontro per discutere di alcune progressioni verticali attraverso corso concorso con procedure inconciliabili con le attuali regole di delegazione trattante.

Si ricorda altresì che tante altre questioni, come la mancata applicazione contrattuale delle 35 ore per molti turnisti, debbono essere affrontate e risolte entro le prime settimane del mese di Gennaio 2003. Debbono infine essere pagati i progetti ages e cimiteri con le correzioni approvate in delegazione trattante

COBAS comune di Pisa

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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