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Lettera all'amministrazione comunale di Palermo

Al Sig. Sindaco del Comune di Palermo Prof. Leoluca Orlando

Ai Sig.ri Assessori

Ai Sig.ri Consiglieri Comunali

Sig. Sindaco, il suo successo elettorale, oltre al consenso e seguito personale, è conseguente al desiderio di cambiamento che la cittadinanza e la stragrande maggioranza dei Lavoratori del Comune hanno maturato a seguito della cattiva politica della precedente amministrazione il cui specchio era il mal funzionamento di tutta la macchina comunale. E’ comprensibile che nel giro di pochi mesi non si può rimediare a tutte le storture precedentemente provocate e che ci vuole una forte senso di collaborazione di tutti i lavoratori e dei loro rappresentanti in vista di un reale cambiamento, ma i segnali che arrivano a noi lavoratori non sembrano indirizzati in quella prospettiva.

 

Nell’ultima delegazione trattante, durante la quale si doveva affrontare, tra gli altri, il tema del rinnovo del contratto decentrato, convocata con pesante ritardo rispetto alla tempistica che la trattazione di tali temi richiede e tra l’altro con preoccupante continuità rispetto ai comportamenti della precedente amministrazione, è stato annunciato da parte della sua Amministrazione che il contratto vigente va in proroga conservando di conseguenza tutte quelle posizioni di privilegio, compresa anche la figura della posizione organizzativa, che non si concilia affatto con l’azione di rinnovamento e perequazione che ci si aspettava. Infatti, il proliferare delle posizioni organizzative, volute dalla precedente Amministrazione, non può essere visto di buon occhio dai Lavoratori, visto che circa 160 P.O. assorbono dal fondo per il salario accessorio di tutto il comparto una spesa di circa 1.600.000 euro, una cifra eccessiva che in mancanza di risorse aggiuntive determinato dal decreto 78 del 2010 viene sottratta a tutti gli altri lavoratori.

È opportuno ricordare che l’Amministrazione Comunale si avvale di più di 100 dirigenti e di svariate alte professionalità (15), che sommate alle Posizioni Organizzative dovrebbero rendere la nostra Amministrazione tra le migliori d’Italia, ma ciò non sembra.

Noi pensiamo che queste risorse devono essere utilizzate in maniera diversa, aumentando, per esempio, il salario accessorio di quei lavoratori part-time della nostra amministrazione che percepiscono uno stipendio di circa 900 euro, e quindi chiediamo con efficacia immediata l’azzeramento al 31.12.2012 di tutte le posizioni organizzative e di tutte le alte professionalità .

Inoltre segnaliamo un altro spreco: i formatori interni all’amministrazione non prestano la loro attività durante le ore lavorative, ma vengono collocati in ferie forzate(?!) per poter percepire un lauto compenso da parte dell’Amministrazione comunale, e precisamente 2000 euro per cinque lezioni. Riteniamo fuori ogni logica che, mentre si avvicina lo scadere dei contratti part-time messi a rischio dalla spending review, l’amministrazione paghi una lezione ben 400 euro, circa la metà dello stipendio di un lavoratore part-time! Tutto ciò, naturalmente, è stato fatto presente dal nostro R.S.U. in delegazione trattante, e precisamente al Segretrio Generale Dott. Dell’Acqua e al Dott. Pollicita.

Noi chiediamo, pertanto, che le attività di formazione svolte da formatori dipendenti del Comune di Palermo siano erogate durante il normale orario di lavoro senza ulteriori costi per l’amministrazione.

L’Esecutivo Provinciale Cobas P.I.

 

 

 

 

 

 

 

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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