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Forno crematorio

Delegazione trattante del 12\12\2002

In merito al Progetto denominato servizio di cremazione precisiamo quanto segue

  • I progetti debbono essere discussi alla fine dell’anno precedente o entro Febbraio anno in corso. Chiediamo all’Amministrazione di sottoscrivere un impegno formale per assicurare una esauriente discussione ed un preventivo confronto con la Rsu e le Ooss.
  • Il progetto in questione aveva avuto il nulla osta dall’Ufficio personale già nel febbraio 2002 ma solo dopo reiterate richieste e proteste, anche a mezzo stampa, è stato presentato all’inizio di Ottobre alla Rsu che ha espresso parere negativo non tanto sugli obiettivi quanto ai criteri organizzativi e retributivi, fermo restando che non si devono discutere progetti già realizzati ma coinvolgere i lavoratori e i loro rappresentanti nelle sedi appropriate.
  • Il Dirigente del personale, a voce, durante una delegazione trattante aveva promesso un anticipo per dipendenti che da un anno non percepiscono lo straordinario, ma negli ultimi quaranta giorni da parte del suo Ufficio abbiamo ricevuto solo silenzi.

Crediamo che questo atteggiamento sia riprovevole e che danneggi direttamente dipendenti ai quali sono richieste prestazioni anche serali e festive.

  • L’Amministrazione già nel 1999 e 2001 ha fatto ricorso ad un monte ore di straordinari superiore ai limiti consentiti violando il Ccnl. Art 14 comma 1.
  • L’Amministrazione non si è mai incontrata con la Rsu, come previsto dal CCnl, per valutare le condizioni che hanno reso necessario l’effettuazione dello straordinario.
  • Solo ora, con due anni di ritardo e fondi già destinati nell’anno 2001, si predispone un corso di formazione per addetti al forno crematorio senza avere comunque una dotazione di organico e la corresponsione di livello per mansioni superiori.
  • Se il progetto viene finanziato con i proventi delle attività crematorie si chiede che una quota, da contrattare entro pochi giorni, sia destinata al Fondo aziendale del salario accessorio e che valga per ogni progetto il principio di destinarne quote alla produttività generale.
  • Non sono accettabili i criteri per la determinazione dell’incentivo, per esempio la sproporzione tra il responsabile del progetto e chi effettivamente opera per la sua effettiva riuscita e realizzazione (addetti, responsabile e collaboratore alla gestione contabile), si chiede pertanto di ridurre del 30% le quote del responsabile del progetto e del responsabile del coordinamento, ripartendo la differenza tra glia altri addetti al progetto.
  • Per la retribuzione indicativa ore di straordinario non è accettabile la proposta aziendale e si propone di sostituirla con queste cifre

B2, B3 10, 40 euro

C1 12 euro

D3 e d4 13 euro

Si chiede infine di calendarizzare un incontro per discutere modalità e tempi di pagamento per l’anno 2003 impegnando l’Amministrazione al pagamento delle quote spettanti entro e non oltre il Natale 2002

Una ipotesi di accordo a sostegno dei lavoratori cimiteriali di pisa che da un anno non percepiscono straordinari per le cremazioni . il cobas ha denunciato in più occasioni il "caro estinto", la speculazione che ha portato alla privatizzazione delle strutture ad una legge che liberalizza i prezzi lasciando ai Comuni il compito di fissare le tariffe. Molti servizi un tempo gratuiti oggi costano, come il campo comune e la cremazione per residenti, tra le 700 mila e le 800 mila delle vecchie lire. contemporaneamente è andata avanti la esternalizzazione dei servizi cimiteriali con costi aggiuntivi per la cittadinanza (rincaro delle tariffe) con contratti per i dipendenti delle ditte particolarmente svantaggiosi e inferiori a quelli enti locali. il cobas ha chiesto, avversato in questo dalle altre OOSS, di inquadrare tutti i\le dipendenti dei settori esternalizzati nello stesso contratto enti locali per consentire loro una retribuzione e un salario accessorio migliori nonchè agibilità sindacale e diritti troppe volte negati nelel cooperative su queste lotte è disponibile materiale per info conf cobas pisa 050563083

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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