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Il contratto decentrato integrativo del comune di Firenze

Il 15 giugno dopo mesi di aspro confronto è stata firmata la preintesa per il rinnovo del contratto aziendale del comune di Firenze.

Dopo un’attenta valutazione anche i Cobas hanno deciso di sottoscrivere la preintesa fermo restando che, come chiaramente indicato nelle note a verbale, il contenuto dell’accordo dovrà essere valutato dall’organismo sovrano e cioè dall’assemblea generale dei lavoratori e delle lavoratrici del comune di Firenze.

Dobbiamo fare subito una premessa: anche quando abbiamo detto No ottenendo quantomeno che i due precedenti contratti aziendali fossero sottoposti a referendum, i delegati Cobas mai hanno abdicato dal ruolo che compete a ciascun rappresentante sindacale, ovvero fino all’ultimo minuto ci siamo spesi per tentare il tentabile, per ottenere quelle che ritenevamo le condizioni di maggior favore a vantaggio di tutti, e sottolineiamo di tutti i dipendenti di questo Ente. Quando abbiamo detto NO, non è stato un NO pregiudiziale o politico, abbiamo detto NO perché a nostro avviso non c’erano le condizioni per sottoscrivere intese che toglievano salario e diritti incentivando diseguaglianze e sperequazioni intollerabili.

Prove di privatizzazione del pubblico impiego. Il “modello Venezia”

 

Il patron di Umana, principale società italiana di somministrazione di lavoro interinale, nonché Sindaco di Venezia, ha iniziato la sua “rivoluzione”. Sopravanzando il processo di esternalizzazione dei servizi pubblici, sta preparando il terreno per una più ampia e diffusa “privatizzazione” dello stesso lavoro nel pubblico, applicando i principi ispiratori del lavoro precarizzato e flessibile che hanno animato il jobs act.

 

IL COMUNE di ROMA DEVE PAGARE LA QUOTA B

IL TRIBUNALE DI ROMA – SECONDA SEZIONE LAVORO – IN DATA 24/10/2016 HA EMESSO UN PRIMO DECRETO INGIUNTIVO CHE INTIMA AL COMUNE DI ROMA DI PAGARE LA SOMMA DI 520 EURO (IMPORTO CORRISPONDENTE ALLA QUOTA B PER UN DIPENDENTE DI CAT. C), OLTRE INTERESSI LEGALI DALLA DATA DI MATURAZIONE DEL DIRITTO.

Con il supporto del nostro studio legale, abbiamo avviato alcuni procedimenti di ingiunzione volti ad ottenere, per ogni singolo ricorso, un pronunciamento dei giudici in merito al diritto di credito maturato dal personale capitolino, in seguito alla sospensione dell’erogazione della quota B della produttività dovuta per l’anno 2015.

 

La lotta dei lavoratori Alba Service di Lecce

 

LECCE- In ginocchio. Così sono state messe 130 persone, 130 lavoratori e le loro famiglie. Sono i dipendenti di Alba Service, la società partecipata della Provincia di Lecce che si occupa di strade, scuole e servizi sociali. Sono partite le lettere di licenziamento, perché la società è in fase di liquidazione.

 

L'iniziativa "A gonfie...Ve.La." del Cobas comune di Venezia

Il video dell'iniziativa "A gonfie...Ve.La." e i documenti presentati dai Cobas-Autorganizzati:
in tempo di bilancio, un importante contributo per il miglioramento della gestione della nostra città.

COBAS VENEZIA

[video] A gonfie…Ve.La. – i documenti | lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Il Giudice riconosce fondate le richieste dei lavoratori in lotta della ex Frosinone Multiservizi

Ai lavoratori ex Multiservizi viene riconosciuto dal Giudice del Tribunale di Frosinone le istanze per le quali sono in lotta da due anni. Ai primi 29 seguiranno, probabilmente altri 80.

VENERDI 8 MAGGIO, ore 17,00 a Venezia - LE MANI SULLE CITTA’

"Il bidone delle società partecipate - Ma partecipate da chi?" con Ivan Cicconi

I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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