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Equitalia è una società per azioni (SPA), a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), incaricata di riscuotere sul territorio nazionale tributi e contributi. E guarda caso il Presidente di Equitalia Attilio Befera è anche Direttore dell’Agenzia delle Entrate e il vice Presidente Antonio Mastropasqua è Direttore dell’Inps.

 

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Azimut è attiva dal 2000, come parte dell'impegno

sociale e culturale della Confederazione Cobas.

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Nel comunicare la propria convinta adesione all’Assemblea nazionale per l'Università bene comune, che si terrà a Bologna sabato 24 marzo 2012, Cobas Università vuole portare all’attenzione dell’Assemblea i problemi che recenti e meno recenti disposizioni legislative stanno creando anche sul Personale che fornisce i servizi amministrativi, tecnici, bibliotecari e socio-sanitari.

La modifica degli Statuti in base alla Legge 240/2010 o Legge Gelmini, ha fortemente diminuito e in alcuni casi annullato, le Rappresentanze del Personale negli Organi di Governo e nelle Strutture.

Si invia, in allegato, la lettera diffida per ottenere la restituzione delle somme indebitamente trattenute sulla busta paga mensile e la sentenza del Tar Reggio Calabria da cui trae origine.

L'Italia che verrà..........parte da qui.
Dal censimento 2012.
Di certo ai dirigenti ISTAT e a quelli dei Comuni non manca il senso dell'umorismo!!!
Assunzioni fantasiose, compensi rimandati a data da destinarsi, cottimo selvaggio, prestazioni non pagate, lavoro gratuito, disorganizzazione massima, formazione obbligatoria a carico dei lavoratori.
Questo è il censimento 2012 per noi 370 rilevatori e coordinatori fiorentini... dipendenti comunali, semplici lavoratori, disoccupati, studenti, precari, giovani e meno giovani abbiamo finalmente deciso di ribellarci alle assurde condizioni lavorative cui siamo costretti dal comune di Firenze.
Il 15 febbraio 2012, dopo mesi di lavoro non retribuito, ci siamo riuniti in assemblea presso il Polo di Scienze Sociali di viale Guidoni, ospitati da studenti solidali, per discutere delle nostre condizioni ed organizzare la nostra lotta.

I Cobas di Caserta denunciano la mancata erogazione di stipendio e tredicesima ai lavoratori e gravi irregolarità nella gestione dei pagamenti ai creditori da parte dell'ente comune

Salvati i 767 dirigenti senza requisiti, al palo le progressioni economiche per tutti gli altri lavoratori

 

I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Università e negli ospedali del sud.

 

Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego mantengono ed estendono la loro presenza.

 

A questa dittatura antidemocratica, avallata da governi ostili e sindacati confederali compiacenti, si sono aggiunti i mega accorpamenti nei ministeri e l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale, che ha reso ancora più difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, rendendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che mai come in questa occasione hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare gli spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

La Provincia di Roma, sottotraccia, ha mandato avanti il progetto della sede unica, individuata nella zona del Torrino e denominata EUROSKY.

L’operazione è motivata da un presunto risparmio e per facilitare i cittadini che troverebbero tutti i servizi riunificati, appunto, in un solo edificio.

Le due motivazioni sono entrambe false:

Scrivi a sportellolegale@cobas.it avrai consulenza legale gratuita per i quesiti e le problematiche del tuo posto di lavoro, per rafforzare le vertenze dei lavoratori.

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.

Nel documento sono condensati tutti i sogni e i desideri di quel liberismo incontinente che ha provocato in Europa e nel mondo la crisi economica e finanziaria, quella occupazionale, ambientale ed energetica. Vi sono contenuti: la massima libertà di licenziamento nel lavoro privato e in quello pubblico; la deportazione coatta di dipendenti pubblici da un settore all’altro e l’introduzione della Cassa Integrazione; la cancellazione definitiva dei contratti nazionali e di ogni residuo di democrazia sindacale e di diritti del lavoro; l’ulteriore scempio del sistema pensionistico; l’annullamento del risultato referendario su acqua e servizi pubblici, che si vogliono gettare in pasto globalmente al mercato e alla speculazione privata; la svendita del patrimonio e della ricchezza collettiva (demanio, beni culturali e ambientali ecc..); fino alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole basati sui grotteschi quiz Invalsi, di cui nella primavera scorsa ha riso mezza Italia.