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COME ADERIRE

Modulo iscrizione Cobas Pubblico Impiego

COBAS PUBBLICO IMPIEGO
Viale Manzoni 55 - 00185 Roma Tel. 0677591926 - Fax 0677206060
sito internet: http://pubblicoimpiego.cobas.it/ e-mail: pubblicoimpiego@cobas.it

Scheda di adesione

All’Amministrazione…...............................……………..……….....

e p.c. alla Direzione Provinciale del Tesoro di ………………………….….

… sottoscritt.. ................................................................................…………...…...
partita stipendiale n° ..................................................................…………...….........
in servizio presso l’Amministrazione...........................................….....…………......
con sede ordinaria di lavoro.....................................................…...........…………...
con la qualifica di .......................................................…………... area …...............
chiede di aderire all’associazione Cobas Pubblico Impiego (codice sindacale SAA).

Con la presente autorizzo la trattenuta mensile in busta paga come quota associativa, pari allo 0,50% sullo stipendio base e indennità integrativa speciale per dodici mensilità. Le trattenute dovranno essere accreditate sul c/c bancario n. 1881-1 intestato a “Cobas Pubblico Impiego” – coordinate bancarie: ABI 3032 CAB 3204 – codice IBAN IT76 I030 3203 2040 1000 0001 881 -CREDEM AGENZIA 6 Via Emanuele Filiberto 148 - 00185 ROMA

data firma
................... ………………………..

La presente delega è valida dal mese relativo al suo rilascio sino al 31 Dicembre di ogni anno e s’intende rinnovata ove non venga revocata. La revoca della delega va inoltrata in forma scritta all’Amministrazione ed ai COBAS in qualsiasi momento ed ha valore dal mese successivo a quello della comunicazione scritta.

COMPARTO ………………………….. (questa scheda rimane ai COBAS)

REGIONE ………………………………… PROVINCIA ……………………………………….

Il sottoscritto ……………………………………. dipendente (Amm.ne) ………………….……….

c/o sede di lavoro ………………………………….. partita stipendiale ……………………………..
tel (ufficio) ………….…………… fax …………………..… tel (casa) ……………………….…….
cellulare ………………………..……….. e-mail ………………………………………………….....
domiciliato (città) ……………………………… via/piazza ………………………………..………..
autorizza i COBAS Pubblico Impiego ad utilizzare i propri dati personali per esclusiva finalità sindacale.

Data firma

Scarica il modulo di adesione

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.

Nel documento sono condensati tutti i sogni e i desideri di quel liberismo incontinente che ha provocato in Europa e nel mondo la crisi economica e finanziaria, quella occupazionale, ambientale ed energetica. Vi sono contenuti: la massima libertà di licenziamento nel lavoro privato e in quello pubblico; la deportazione coatta di dipendenti pubblici da un settore all’altro e l’introduzione della Cassa Integrazione; la cancellazione definitiva dei contratti nazionali e di ogni residuo di democrazia sindacale e di diritti del lavoro; l’ulteriore scempio del sistema pensionistico; l’annullamento del risultato referendario su acqua e servizi pubblici, che si vogliono gettare in pasto globalmente al mercato e alla speculazione privata; la svendita del patrimonio e della ricchezza collettiva (demanio, beni culturali e ambientali ecc..); fino alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole basati sui grotteschi quiz Invalsi, di cui nella primavera scorsa ha riso mezza Italia.