NOTIZIE
La posizione dei Cobas in merito alle elezioni regionali
Come in precedenti occasioni, anche per le prossime elezioni regionali la Confederazione COBAS non sosterrà alcuna lista o candidato/a, non farà propaganda né darà indicazioni di voto per partiti, coalizioni o candidati/e, non presenterà propri esponenti in alcuna lista. Se iscritti/e COBAS dovessero presentarsi alle elezioni regionali, lo farebbero a puro titolo personale, non riceverebbero alcun sostegno dall’organizzazione e non potrebbero usarne il nome.
Esecutivo Nazionale della Confederazione COBAS
Rappresentanza e democrazia del lavoro
Le nostre posizioni e la proposta di legge Fiom
Cobas RdB SdL Intercategoriale
Le fasce di reperibilità di Brunetta
L'INFLUENZA NON ESISTE PER IL MINISTRO BRUNETTA. IN ARRIVO LE NUOVE VESSATORIE FASCE DI REPERIBILITA’ IN CASO DI MALATTIA.
Il decreto legge 112/2008 riconvertito nella Legge 133/2008 aveva introdotto per i pubblici dipendenti delle fasce di reperibilità in caso di malattia dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00.
Il recente Decreto Legge n. 78 del 1 luglio 2009, poi Legge 102 del 3/8/2009 aveva ripristinato le vecchie fasce di reperibilità, ossia dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. L’ultimo Decreto Legislativo attuativo della Legge 15/2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre 2009, all’art 69 prevede invece ancora una volta nuove fasce di reperibilità da individuare a breve con decreto del Ministro della Funzione Pubblica.
150 MILA IN PIAZZA A ROMA, DUE MILIONI IN SCIOPERO, IL 40% DI ADESIONI NELLA SCUOLA
Grande successo dello sciopero generale indetto da Cobas, Cub e Sdl, e della manifestazione nazionale a Roma. Nonostante con il galoppare della crisi sia sempre più difficile per i lavoratori/trici rinunciare ad un giorno di retribuzione, circa due milioni di salariati hanno scioperato in tutta Italia. Le medie più alte nella scuola (circa il 40% secondo i dati affluiti dalle 30 città più grandi) e nei trasporti urbani, ma buona anche la partecipazione in tante fabbriche, nel pubblico impiego, sanità, commercio, trasporto ferroviario, aereo e marittimo, telecomunicazioni e aziende pubbliche.
Il devastante decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 (decreto Brunetta).
Il decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 9 ottobre e presentato pomposamente in conferenza stampa da Brunetta con la compagnia di Berlusconi è un attacco senza precedenti, ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici. E’ il secondo durissimo colpo, dopo la pessima riforma del modello contrattuale, che ha triennalizzato i contratti di lavoro e ha determinato un nuovo sistema di recupero salariale dell’inflazione peggiore di quello della cosiddetta inflazione programmata, aumentando l’emergenza salariale tra i lavoratori.