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Vertenza censimento al comune di Firenze

L'Italia che verrà..........parte da qui.
Dal censimento 2012.
Di certo ai dirigenti ISTAT e a quelli dei Comuni non manca il senso dell'umorismo!!!
Assunzioni fantasiose, compensi rimandati a data da destinarsi, cottimo selvaggio, prestazioni non pagate, lavoro gratuito, disorganizzazione massima, formazione obbligatoria a carico dei lavoratori.
Questo è il censimento 2012 per noi 370 rilevatori e coordinatori fiorentini... dipendenti comunali, semplici lavoratori, disoccupati, studenti, precari, giovani e meno giovani abbiamo finalmente deciso di ribellarci alle assurde condizioni lavorative cui siamo costretti dal comune di Firenze.
Il 15 febbraio 2012, dopo mesi di lavoro non retribuito, ci siamo riuniti in assemblea presso il Polo di Scienze Sociali di viale Guidoni, ospitati da studenti solidali, per discutere delle nostre condizioni ed organizzare la nostra lotta.

PRETENDIAMO:


- di essere pagati in tempi brevi per il lavoro che abbiamo svolto (e non nel 2013), avendo il comune già ricevuto una cospicua parte del contributo ISTAT per la rilevazione;


- un salario commisurato alle effettive mansioni svolte e che tenga conto del tempo di lavoro effettivamente impiegato nella rilevazione;


- che il lavoro dei dipendenti comunali impiegati nelle operazioni venga retribuito come lavoro straordinario secondo il CCNL di categoria, senza che il Comune si inventi tanto fantasiose quanto illegittime forme contrattuali, attraverso le quali si rischia oltretutto di annullare il compenso finale;


- il pagamento del o dei giorni di formazione obbligatoria, la quale peraltro è risultata del tutto insufficiente ad affrontare le mansioni attribuiteci;


- tempestiva informazione riguardo i fondi ricevuti dall'ISTAT, la rendicontazione delle spese effettuate dal Comune, l'effettivo impiego di questi fondi nel pagamento dei lavoratori, la retribuzione del personale impiegato nei Centri di Raccolta Comunali, la retribuzione che dirigenti e funzionari percepiscono per il Censimento;


- l'annullamento degli attuali contratti di lavoro e la formulazione di un nuovo contratto che garantisca i precedenti punti;


- l'immediata apertura di un tavolo di trattativa.

Oltre a questo segnaliamo l'altissimo numero di rinunce all'incarico, evidentemente troppo poco remunerato, e l'alta disorganizzazione che regna a tutti i livelli di rilevazione, le cui ricadute negative vengono, come al solito, sopportate solo dai lavoratori.

Se non verranno ascoltate le richieste dei lavoratori e quest’attività rimarrà immodificata rispetto a come è stata organizzata dall’Amministrazione guidata da Renzi, l'Italia che verrà sarà sicuramente un'Italia più povera, più ignorante, più precaria.

MA NOI NON CI RASSEGNIAMO!!!


IL GIORNO 20 FEBBRAIO ALLE ORE 15.30 È CONVOCATO UN PRESIDIO DI LOTTA SOTTO PALAZZO VECCHIO!!!

L'ITALIA CHE VERRÀ LA SCEGLIAMO NOI!!!


Assemblea dei rilevatori e dei coordinatori del Comune di Firenze

La Nazione.docx 59,58 kB

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.

Nel documento sono condensati tutti i sogni e i desideri di quel liberismo incontinente che ha provocato in Europa e nel mondo la crisi economica e finanziaria, quella occupazionale, ambientale ed energetica. Vi sono contenuti: la massima libertà di licenziamento nel lavoro privato e in quello pubblico; la deportazione coatta di dipendenti pubblici da un settore all’altro e l’introduzione della Cassa Integrazione; la cancellazione definitiva dei contratti nazionali e di ogni residuo di democrazia sindacale e di diritti del lavoro; l’ulteriore scempio del sistema pensionistico; l’annullamento del risultato referendario su acqua e servizi pubblici, che si vogliono gettare in pasto globalmente al mercato e alla speculazione privata; la svendita del patrimonio e della ricchezza collettiva (demanio, beni culturali e ambientali ecc..); fino alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole basati sui grotteschi quiz Invalsi, di cui nella primavera scorsa ha riso mezza Italia.