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Assemblea pubblica cittadina GIOVEDI’ 14 GENNAIO al comune di Genova del personale delle scuole d'infanzia e asili nido

Assemblea Permanente delle/i Lavoratrici/ori dello 0/6

Genova, 23 /12 / 2009

Ai Presidenti dei Comitati di Partecipazione

L O R O S E D I

Oggetto: invito assemblea cittadina.

La Riorganizzazione del Servizio 0/6, stabilita dall’Accordo sottoscritto lo scorso luglio dai sindacati concertativi e dall’Amministrazione Comunale, ha gettato in una situazione di grave difficoltà le/i lavoratrici/ori e, di conseguenza, i bambini e le famiglie utenti, dei Nidi e delle Scuole d’Infanzia cittadine.

Dall’inizio dell’anno scolastico, il percorso di mobilitazione ha visto le/i lavoratrici/ori dello 0/6 impegnate/i in numerose iniziative tra cui due scioperi, diversi presidi e numerose assemblee.

Per questo motivo, nonostante l’impegno e gli sforzi sinora messi in atto, risulta sempre più difficile – se non impossibile – per le/i lavoratrici/ori garantire il livello dell’azione socio-educativa che ha sempre caratterizzato il Servizio ai bambini 0/6 anni.

Invitiamo, dunque, i Presidenti in indirizzo a voler partecipare all’Assemblea pubblica cittadina che si terrà GIOVEDI’ 14 GENNAIO alle ore 17 presso Il Nuovo Teatro S. Siro (P.zza S. Maria degli Angeli - da P.za Meridiana) per poter illustrare e discutere il problema della Riorganizzazione.

Le scriventi OO. SS. - consapevoli del fatto che soltanto adeguate risorse, sia umane che economiche, possano garantire condizioni lavorative tali da permettere l’alto livello di prestazione professionale che sta alla base della qualità del servizio reso ai bambini e alle loro famiglie – confidano in una fattiva collaborazione da parte dei Comitati, in quanto strutture collegiali preposte alla tutela del bene comune, nel farsi carico di una capillare informazione riguardo alla suddetta assemblea a tutte le famiglie della Scuola/Asilo Nido.

Certe di un positivo riscontro, porgono cordiali saluti.

p. RdB/Cub Pubblico Impiego

Attilio Ratto

p. Cobas Pubblico Impiego

Andrea Tosa

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R.d.B. /CUB Pubblico Impiego: Via Pacinotti 2/5 -16151 Genova - tel. 010/ 8692660 - fax 010/8692700

COBAS Pubblico Impiego: Vico Agnello 2 - 16124 Genova - tel. /fax 010/2758183 – cellulare 347/4112598

 

Scarica gli allegati sulla vertenza asili

 

 

 

Scarica l'allegato sullo scorrimento della graduatoria alla categoria D

Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Alla fine Monti una “patrimoniale” l’ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

La maggiore violenza il governo bipartisan la esercita contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia in attivo (se si escludono le spese assistenziali, assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tre milioni di persone che ricevono pensioni da 5000 fino a decine di migliaia di euro mensili e/o cumulino più pensioni a lauti stipendi succhiando oltre 200 miliardi all’anno, ancora una volta vengono colpiti i più deboli. Lavoratori dai miseri salari, sfruttati fin da giovanissimi e in attività usuranti, dovranno raggiungere i 42 anni di contributi (le donne 41), con un furto di almeno 30 mila euro in media. Il passaggio al contributivo per tutti/e è un latrocinio ancor maggiore, da diverse decine a centinaia di migliaia di euro. Ed è un furto anche l’innalzamento di un anno delle pensioni di vecchiaia, mentre sparirà l’adeguamento all’inflazione delle pensioni da 1000 euro in su.

I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma un ulteriore massacro sociale.

Nel documento sono condensati tutti i sogni e i desideri di quel liberismo incontinente che ha provocato in Europa e nel mondo la crisi economica e finanziaria, quella occupazionale, ambientale ed energetica. Vi sono contenuti: la massima libertà di licenziamento nel lavoro privato e in quello pubblico; la deportazione coatta di dipendenti pubblici da un settore all’altro e l’introduzione della Cassa Integrazione; la cancellazione definitiva dei contratti nazionali e di ogni residuo di democrazia sindacale e di diritti del lavoro; l’ulteriore scempio del sistema pensionistico; l’annullamento del risultato referendario su acqua e servizi pubblici, che si vogliono gettare in pasto globalmente al mercato e alla speculazione privata; la svendita del patrimonio e della ricchezza collettiva (demanio, beni culturali e ambientali ecc..); fino alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole basati sui grotteschi quiz Invalsi, di cui nella primavera scorsa ha riso mezza Italia.