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Alla soglia del Referendum costituzionale, Governo e confederali hanno trovato l'accordo per il rinnovo dei contratti nel Pubblico Impiego. Sia la Camusso che Barbagallo si sono lanciati in commenti entusiastici, il che, già di per sé, rappresenta motivo di preoccupazione per noi.

Il documento reso pubblico illustra le linee-guida su cui verranno sottoscritti i contratti per il triennio 2016-2018 dei 4 comparti, il che avverrà dopo il 4 Dicembre.

Scorrendo il Testo, appare evidente come CGIL-CISL-UIL abbiano sottoscritto l'ennesima "marchetta" a danno dei lavoratori in cambio di un riguadagnato ruolo nella contrattazione.

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IL TRIBUNALE DI ROMA – SECONDA SEZIONE LAVORO – IN DATA 24/10/2016 HA EMESSO UN PRIMO DECRETO INGIUNTIVO CHE INTIMA AL COMUNE DI ROMA DI PAGARE LA SOMMA DI 520 EURO (IMPORTO CORRISPONDENTE ALLA QUOTA B PER UN DIPENDENTE DI CAT. C), OLTRE INTERESSI LEGALI DALLA DATA DI MATURAZIONE DEL DIRITTO.

Con il supporto del nostro studio legale, abbiamo avviato alcuni procedimenti di ingiunzione volti ad ottenere, per ogni singolo ricorso, un pronunciamento dei giudici in merito al diritto di credito maturato dal personale capitolino, in seguito alla sospensione dell’erogazione della quota B della produttività dovuta per l’anno 2015.

 

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VOTARE NO AL REFERENDUM PER IMPEDIRE L’ULTERIORE DISTRUZIONE DELLA COSTITUZIONE

La revisione della Costituzione prevista dal ddl Boschi – Renzi (con il combinato disposto dell’Italicum) costituzionalizza un processo di concentrazione del potere legislativo nelle mani del governo e di progressivo svuotamento della democrazia rappresentativa in atto a partire dagli anni 80 del 900, non a caso in coincidenza dell’avvento del neo liberismo. Tale processo è stato portato avanti in modo intercambiabile da governi di centro sinistra e di centro destra, compresi molti esponenti del fronte del NO al referendum che assumono tale posizione per ragioni ascrivibili unicamente al conflitto tra le varie componenti della casta per la gestione del potere politico.

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E' con grande soddisfazione che apprendiamo dal Sindaco Merola la notizia da lui stesso definita “scelta importante e in controtendenza” che blocca il progetto del trasferimento dei 110 dipendenti del Servizio Sociale Territoriale all'ASP Città di Bologna.

Fin dall'inizio i Cobas P.I. si sono attivati a fianco di tutti gli operatori e le operatrici del Servizio Sociale Territoriale, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare in merito alle conseguenze e ai rischi che il trasferimento avrebbe determinato nella qualità e nell'erogazione dei Servizi destinati alle fasce più deboli della popolazione, nonché in termini di precarizzazione del personale stesso.

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CONFERENZA STAMPA DI COBAS PUBBLICO IMPIEGO, NURSIND E FIALS

Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna

Mercoledì 11 maggio 2016

La conferenza stampa di oggi è stata indetta dalle organizzazioni sindacali COBAS Pubblico Impiego Sanità, Nursind e Fials, per due motivi:

· revocare lo sciopero generale di due giorni di tutti i lavoratori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, proclamato dalle suddette organizzazioni sindacali per giovedì 19 e venerdì 20 maggio;

 

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Se l’Amministrazione IOR tace…. e qualche prepotente e senza scrupoli pensa di poter fare della nostra vita e del nostro lavoro ciò che vuole…
Si sta sbagliando!
Noi lotteremo, finché ci sarà possibile, per difendere la nostra dignità, di lavoratori ma anche di esseri umani.

PER QUESTO ABBIAMO DICHIARATO...
(insieme a NURSIND e FIALS)

48 ORE DI SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI DELL’ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI dalle ore 24 di Mercoledì 18 maggio alle ore 24 di Venerdì 20 maggio

PER LA LEGALITÁ E LA TRASPARENZA
CONTRO TUTTE LE ILLEGITTIMITÁ

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Il 5 aprile è stato siglato il nuovo accordo tra Aran e sindacati che riduce i comparti delle pubbliche amministrazioni da 11 a 4, accorpandoli in Funzioni centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Previdenziali, Enti pubblici non economici), Funzioni locali (Regioni ed Enti Locali), Sanità (Aziende sanitarie ed ospedali), Istruzione e Ricerca (Scuola, Università e Ricerca).

Dietro il paravento di risparmi illusori e con l’alibi della spending review di fatto si apre un processo di depauperizzazione dei lavoratori pubblici che si troveranno accorpati in questi mega comparti ove il salario accessorio sarà appiattito verso il basso, con una perdita economica netta per la maggioranza del personale.

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E’ convocata per sabato 26 novembre dalle ore 9.30 alle 15.00 nella sede dei Cobas di Roma, viale Manzoni 55 (dalla stazione Termini metro A, direzione Anagnina, fermata Manzoni) l’assemblea nazionale dei Cobas Pubblico Impiego.

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Dalle ore 24,00 di Giovedì 21 Aprile 2016
alle ore 24,00 di Venerdì 22 Aprile 2016.

Le ragioni dello sciopero sono le numerose illegittimità e la mancanza di trasparenza all'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, diretto dal Dott. Francesco Ripa Di Meana

COBAS Pubblico Impiego - SANITÀ ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI BOLOGNA - cobasrizzoli@gmail.com

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GRAZIE ALLA PROPOSTA DA NOI STUDIATA E PRESENTATA

e grazie alla firma di approvazione

da parte delle altre sigle sindacali

e preso atto che anche la CISL, dopo un primo momento di sbandamento

- ma poi messa con le spalle al muro perchè non poteva fare altrimenti !-

ha firmato, vantandosi con i lavoratori di una proposta non sua !

e che anzi aveva, addirittura, osteggiato!

 

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SANITA'

Grande partecipazione alla fiaccolata di ieri 30 ottobre organizzata dai Cobas e dal Comitato Salvare il Serristori contro lo smantellamento dell'ospedale di Figline Valdarno (FI)

VALDARNOPOST: 1500 fiaccole illuminano la città.

TGVALDARNO: Attacco alla sindaca Mugnai

La macelleria che sta investendo tutta la pubblica amministrazione assume ormai contorni sempre più devastanti. Che si chiami spending review o legge di Stabilità nulla cambia e negli ultimi giorni siamo arrivati ad un autentico bollettino di guerra.

 

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Il Tribunale Ordinario di Firenze sezione Lavoro definisce il trasferimento del lavoratore Andrea Calò, nonché dirigente sindacale dei COBAS, operato dall’ASL 10 un atto illegittimo, discriminatorio e ritorsivo, decretandone l’annullamento.

 

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I lavoratori della formazione in Sicilia sono, anzi erano, 8000, impiegati in servizi e interventi formativi, nei corsi di completamento dell'obbligo scolastico (un tempo denominati Oif).
Ad oggi ci sono circa 2000 licenziamenti, altri 2000 dei serivi erogati alle politiche attive del lavoro (ex centri per l'impiego ) che non conoscono il loro futuro, 4000 con contratti di solidarietà ormai in scadenza. Numeri drammatici in una Regione ad alto tasso di disoccupazione
La formazione professionale è affidata ad enti accreditati dalla Regione Sicilia, il ccnl è quello specifico per la formazione e valido per il territorio nazionale.
Abbiamo intervistato Maurizio Galici del cobas Pubblico impiego di Palermo , uno dei protagonisti di questa lunga vertenza .

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RESOCONTO TAVOLO SINDACALE E INCONTRO CON PREMIER MATTEO RENZI - VENERDì 25/11

> Venerdì 25/11, alle 10:00, come pattuito durante l'incontro avuto col Prefetto, si è tenuto il Tavolo sindacale con all'OdG:
> 1. Revisione atto unilaterale per il personale del comparto 2016;
> 2. Piano occupazionale.

 

Indaga la Corte dei Conti. I Cobas del Comune di Venezia esprimono la loro soddisfazione

Si comunica che in relazione all’esposto inerente la società Ve.La. spa è stato aperto un fascicolo tutt’ora all’esame del Magistrato istruttore ”. Con queste due semplici righe, i Cobas del Comune di Venezia hanno avuto conferma che il loro esposto sulla gestione di Ve.La. Spa, presentato ai primi di aprile, è stato ritenuto ammissibile e degno di attenzione dalla Corte dei Conti del Veneto.

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Il video dell'iniziativa "A gonfie...Ve.La." e i documenti presentati dai Cobas-Autorganizzati:
in tempo di bilancio, un importante contributo per il miglioramento della gestione della nostra città.

COBAS VENEZIA

[video] A gonfie…Ve.La. – i documenti | lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

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AI NASTRI DI PARTENZA LA MANIFESTAZIONE PER DIFENDERE L’OSPEDALE DALLO SMANTELLAMENTO IN ATTO. PRIME ADESIONI DELLA SOCIETA’ CIVILE A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE .COSTITUITA LA CABINA DI REGIA PER LA FIACCOLATA DEL 30 OTTOBRE INDETTA DAI COBAS A DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA, DEL DIRITTO ALLA SALUTE PER UN VERO RILANCIO E POTENZIAMENTI DELL’OSPEDALE. GIU’ LE MANI DAL SERRISTORI questo è lo slogan scelto per aprire la manifestazione pubblica e che con uno striscione starà alla testa della FIACCOLATA

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Ai lavoratori ex Multiservizi viene riconosciuto dal Giudice del Tribunale di Frosinone le istanze per le quali sono in lotta da due anni. Ai primi 29 seguiranno, probabilmente altri 80.

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I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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