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Oggi, alle ore 11, presso la Prefettura di Bologna - alla presenza del Viceprefetto Aggiunto - si sono incontrati i rappresentanti sindacali dei COBAS Pubblico Impiego e FIALS con una rappresentanza dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, composta dal Direttore Amministrativo, del Servizio di Assistenza e dalla responsabile delle relazioni sindacali.

Le posizioni tra i sindacati e gli Amministratori IOR sono rimaste distanti e pertanto il tentativo di conciliazione tra le parti è fallito.

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I Cobas del Pubblico Impiego crescono nelle Asl e negli ospedali, mantengono e si rafforzano negli Enti Locali e nei Ministeri, con aumento di voti e delegati RSU.

Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, il cui diritto da sempre ci è negato, e nonostante gli ultimi pessimi rinnovi contrattuali, basati su “mollichelle” salariali e inasprimento di norme disciplinari e giuridiche, verso cui i lavoratori si sono assuefatti incondizionatamente, i Cobas del Pubblico Impiego, in questa tornata elettorale, tengono dove sono presenti e rafforzano il loro insediamento. Senza dimenticare poi l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale, confermato anche in questo appuntamento elettorale da Aran e sindacati, che ha reso molto difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, divenendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare i loro spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

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NORMATIVA - MODULISTICA - VADEMECUM

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Per la scuola manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30): NO al contratto miserabile, assumere tutti/e i precari/e

Il 23 febbraio la scuola sciopererà nuovamente, dopo il 10 novembre e l’8 gennaio scorsi. Alla cruciale protesta – che aveva caratterizzato lo sciopero di gennaio – delle maestre Diplomate Magistrali contro l’inqualificabile sentenza del Consiglio di Stato che ne ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti, nello sciopero e nella manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30) del 23 si aggiungerà quella dei docenti ed ATA di tutti gli ordini di scuola contro un contratto miserabile, che, dopo 10 anni di blocco e di perdita salariale oltre il 20%, offre una insultante “mancetta” di 45-50 euro mensili nette e introduce negli obblighi contrattuali una parte delle schifezze della legge 107, con il sostegno e il consenso unanime di Cgil, Cisl e Uil.

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Come nelle vicende degli ultimi anni, con contratti siglati ad agosto o sotto Natale, anche quello delle Funzioni Centrali, contratto che riguarda il personale dei Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici ed altri, è rientrato in questa perversa tradizione di essere sottoscritto in un periodo dormiente o festaiolo, anzi addirittura di notte.

Con l’aggiunta della sua lungimirante funzione di “calmierare” gli animi con un piatto di lenticchie di pochi euro, in vista delle prossime elezioni politiche di marzo 2018.

Questo contratto, che farà da apripista a tutti gli altri del pubblico impiego, è scaduto addirittura a dicembre 2009 ed è stato rinnovato con decorrenza 2016 – 2018 ovvero con un buco di ben 6 anni (da gennaio 2010 a gennaio 2016), senza arretrati economici e “benefici” contrattuali per quel periodo, quando invece i lavoratori hanno perso migliaia di euro di mancato recupero salariale.

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Nelle principali città bloccati i trasporti e il 25% dei lavoratori/trici della scuola in sciopero. Buoni risultati anche nella Sanità, Pubblico Impiego, Telecomunicazioni, Lavoro Privato. Decine di migliaia in piazza contro le politiche economiche e sociali del governo e la sua Finanziaria

 

Ignobile aggressione poliziesca al MIUR contro docenti e ATA, picchiati a freddo manifestanti travolti da cariche teppistiche, due militanti COBAS feriti seriamente e ricoverati in osservazione, vari contusi

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RINNOVO CONTRATTI SUBITO

AUMENTO DEI SALARI

DIFESA DEI DIRITTI

Ø Contro le politiche del Governo in materia fiscale e previdenziale, per l'abolizione della legge Fornero e per un no all'innalzamento dell'età pensionabile;

Ø No alla mercificazione e privatizzazione dei diritti sociali e dei beni comuni (diritto alla salute, all'istruzione pubblica, alla casa e al reddito);

Ø Contro gli inasprimenti tariffari;

Ø Per un contratto di lavoro che sancisca: aumenti salariali “veri” che garantiscano il recupero del potere d'acquisto dei salari, mortificati da anni di blocco contrattuale e da politiche di austerità;

Ø Stop alla precarietà, al lavoro in “affitto”, all'intermediazione di manodopera e alla flessibilità;

Ø Stabilizzazione di tutte le forme di precariato, reinternalizzazione dei servizi, assunzioni e coperture di tutte le carenze organiche;

Ø Effettiva conciliazione tra i “tempi di lavoro” e i “ tempi di vita”; No alla rimessa in discussione di istituti quali: congedi, ferie, riposi, malattie etc.;

Ø No al peggioramento delle condizioni di lavoro e alla repressione utilizzata attraverso i procedimenti disciplinari e all'attacco delle libertà personali;

Ø Valorizzazione di tutte le professionalità e no alla finta meritocrazia.

BASTA CON LA DENIGRAZIONE RIVOLTA AI DIPENDENTI PUBBLICI!

Esecutivo nazionale Cobas Pubblico Impiego

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I COBAS, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB- Unicobas, hanno convocato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 10 novembre 2017.

Lo sciopero generale è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell'Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni

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Circa 150 persone hanno effettuato presidi questa mattina, 5 giugno, davanti alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Sant'Anna in adesione alla settimana di sciopero lanciata in tutta la Toscana da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Toscana per i lavoratori di mense, pulizie, portierato, bar, ristoranti, agenzie di viaggio con l'obiettivo di chiedere il rinnovo dei Contratti Nazionali scaduti da 49 mesi. Questa mattina a scioperare gli addetti a mensa, pulizie e portierato delle due scuole d'eccellenza pisane e del Dsu.

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Le foto delle precarie dei nidi e delle scuole d'infanzia del comune di Roma in lotta per la stabilizzazione, con lo sciopero della fame della nostra delegata RSU Irene Germini e il presidio Cobas al Campidoglio

 

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Nella giornata odierna è da sottolineare la manifestazione, andata molto bene e partecipata, a Firenze sotto la Regione Toscana, dove una delegazione dei Cobas, di lavoratori e precari è stata ricevuta in Assessorato Sanità ed ha avuto l’assicurazione formale di un piano di stabilizzazione dei precari per il triennio 2018-2020 e risorse aggiuntive accessorie per il contratto sanità che proprio oggi, guarda caso, è stato siglato dai confederali, in forma di “preintesa”.

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SONO STATE PROGRAMMATE al momento LE SEGUENTI INIZIATIVE:

 

 

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I COBAS SI APPRESTANO A INDIRE UNO SCIOPERO DI TUTTI I LAVORATORI !!!

Dopo 9 anni di blocco, il Governo Gentiloni ritarda il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro del comparto sanità stanziando risorse irrisorie.

Con la complicità dei sindacati Cgil-Cisl-Uil, autonomi, professionali e corporativi, ha già rinnovato il Contratto delle Funzioni Centrali, che ha fatto da apripista a tutti gli altri settori del pubblico impiego, rinunciando ad erogare i dovuti arretrati economici causa della “vacanza contrattuale”.

Nessun indennizzo ai lavoratori per le migliaia di euro perse, stravolgimento dell’assetto giuridico del rapporto di lavoro, inasprimento delle norme disciplinari e scippo di quote di salario accessorio e della produttività.

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Dalle ore 24 di giovedì 20 luglio

alle ore 24 di venerdì 21 luglio

Abbiamo proclamato lo sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori del Comparto Sanità dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per:

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SANITA'

Grande partecipazione alla fiaccolata di ieri 30 ottobre organizzata dai Cobas e dal Comitato Salvare il Serristori contro lo smantellamento dell'ospedale di Figline Valdarno (FI)

VALDARNOPOST: 1500 fiaccole illuminano la città.

TGVALDARNO: Attacco alla sindaca Mugnai

Il Tribunale Ordinario di Firenze sezione Lavoro definisce il trasferimento del lavoratore Andrea Calò, nonché dirigente sindacale dei COBAS, operato dall’ASL 10 un atto illegittimo, discriminatorio e ritorsivo, decretandone l’annullamento.

 

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IL GIORNO 19 OTTOBRE 2018
PRESSO LA SEDE COBAS IN PIAZZALE LORETO, 11 A MILANO
DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 19.00

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Con il 5 x mille ad Azimut dai un contributo ai progetti nazionali ed internazionali dei Cobas

Associazione Azimut onlus Codice Fiscale: 97342300585

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La faccia tosta di CGIL-CISL-UIL e compari di merende

Hanno presentato i rinnovi contrattuali del P.I come una conquista da festeggiare, dopo anni di blocco che hanno penalizzato in maniera pesante il reddito ( e il calcolo pensionistico) di milioni di lavoratori. Continua il consociativismo di CGIL-CISL-UIL, iniziato con gli accordi di Luglio ’92 e ’93 (politica dei redditi) che decretò la fine della contrattazione, relegandola al mero recupero dell’inflazione.

Il CCNL del comparto Funzioni Locali (ex Regioni-Enti Locali) appena siglato è in linea con quello degli altri comparti, con un “recupero” salariale a partire solo dal 2016 e con “miglioramenti” economici, quantificabili negli sbandierati, mitici 85 euro medi lordi, ridicoli e offensivi.

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E’ convocata per sabato 20 gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle ore 16.30 nella sede Cobas di Roma, in viale Manzoni 55 (da Termini metro A, direzione Anagnina, fermata Manzoni) l’assemblea nazionale della federazione Cobas Pubblico Impiego, alla quale si sollecitano tutte le situazioni Cobas ad essere presenti.

 

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Il patron di Umana, principale società italiana di somministrazione di lavoro interinale, nonché Sindaco di Venezia, ha iniziato la sua “rivoluzione”. Sopravanzando il processo di esternalizzazione dei servizi pubblici, sta preparando il terreno per una più ampia e diffusa “privatizzazione” dello stesso lavoro nel pubblico, applicando i principi ispiratori del lavoro precarizzato e flessibile che hanno animato il jobs act.

 

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Alcuni tra i tanti buoni motivi per i quali chiediamo a tutti i colleghi di non rendersi complici di questa iniziativa.

1. Parlare di idee vincenti mentre i colleghi – il vicino di scrivania, la persona con figli e magari mutui – vengono lasciati a casa per le velleitarie idee di un sindaco incapace di fare il sindaco dà il voltastomaco , è immorale. I contratti scadono il 20, le idee vincenti il 22: ci si chiede di organizzare una festa in casa due giorni dopo un lutto.

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RESOCONTO TAVOLO SINDACALE E INCONTRO CON PREMIER MATTEO RENZI - VENERDì 25/11

> Venerdì 25/11, alle 10:00, come pattuito durante l'incontro avuto col Prefetto, si è tenuto il Tavolo sindacale con all'OdG:
> 1. Revisione atto unilaterale per il personale del comparto 2016;
> 2. Piano occupazionale.

 

Indaga la Corte dei Conti. I Cobas del Comune di Venezia esprimono la loro soddisfazione

Si comunica che in relazione all’esposto inerente la società Ve.La. spa è stato aperto un fascicolo tutt’ora all’esame del Magistrato istruttore ”. Con queste due semplici righe, i Cobas del Comune di Venezia hanno avuto conferma che il loro esposto sulla gestione di Ve.La. Spa, presentato ai primi di aprile, è stato ritenuto ammissibile e degno di attenzione dalla Corte dei Conti del Veneto.

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Il video dell'iniziativa "A gonfie...Ve.La." e i documenti presentati dai Cobas-Autorganizzati:
in tempo di bilancio, un importante contributo per il miglioramento della gestione della nostra città.

COBAS VENEZIA

[video] A gonfie…Ve.La. – i documenti | lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

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I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Vogliamo coinvolgere nello sciopero – e nelle manifestazioni che si svolgeranno nelle principali città – anche parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, schiacciato dalla crisi almeno quanto quello dipendente, i giovani delle partite IVA e delle decine di tipologie di precariato, e pure chi non può scioperare nelle forme tradizionali, chi non ha neanche un contratto o che addirittura lavora gratuitamente.

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Anche se a tutt'oggi non è stato firmato il decreto che proroga il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici non c'è da sperare in una ripresa della contrattazione nazionale, considerato che manca completamente la copertura finanziaria. Scatta quindi da aprile la corresponsione dell'indennità di vacanza contrattuale?
Dal punto di vista prettamente giuridico SI, eppure con il Dl 98/2011 il legislatore ha demandato all'emanazione di uno o più regolamenti per la proroga fino al 31/12/2014 di tutte le norme che limitano i trattamenti economici dei dipendenti della PA oltre che per la revisione delle modalità di calcolo dell'indennità di vacanza contrattuale.
Tirando le fila quindi, allo stato attuale non ci sono norme che vietano la corresponsione dell'indennità nello stipendio di aprile, eppure si paventa l'ipotesi dell'emanazione del regolamento in questione oltre la data di chiusura degli stipendi, con la conseguenza di dover recuperare nello stipendio di maggio le somme liquidate.

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