Nel comunicare la propria convinta adesione all’Assemblea nazionale per l'Università bene comune, che si terrà a Bologna sabato 24 marzo 2012, Cobas Università vuole portare all’attenzione dell’Assemblea i problemi che recenti e meno recenti disposizioni legislative stanno creando anche sul Personale che fornisce i servizi amministrativi, tecnici, bibliotecari e socio-sanitari.
La modifica degli Statuti in base alla Legge 240/2010 o Legge Gelmini, ha fortemente diminuito e in alcuni casi annullato, le Rappresentanze del Personale negli Organi di Governo e nelle Strutture.
Si invia, in allegato, la lettera diffida per ottenere la restituzione delle somme indebitamente trattenute sulla busta paga mensile e la sentenza del Tar Reggio Calabria da cui trae origine.
L'Italia che verrà..........parte da qui.
Dal censimento 2012.
Di certo ai dirigenti ISTAT e a quelli dei Comuni non manca il senso dell'umorismo!!!
Assunzioni fantasiose, compensi rimandati a data da destinarsi, cottimo selvaggio, prestazioni non pagate, lavoro gratuito, disorganizzazione massima, formazione obbligatoria a carico dei lavoratori.
Questo è il censimento 2012 per noi 370 rilevatori e coordinatori fiorentini... dipendenti comunali, semplici lavoratori, disoccupati, studenti, precari, giovani e meno giovani abbiamo finalmente deciso di ribellarci alle assurde condizioni lavorative cui siamo costretti dal comune di Firenze.
Il 15 febbraio 2012, dopo mesi di lavoro non retribuito, ci siamo riuniti in assemblea presso il Polo di Scienze Sociali di viale Guidoni, ospitati da studenti solidali, per discutere delle nostre condizioni ed organizzare la nostra lotta.
I Cobas di Caserta denunciano la mancata erogazione di stipendio e tredicesima ai lavoratori e gravi irregolarità nella gestione dei pagamenti ai creditori da parte dell'ente comune
Salvati i 767 dirigenti senza requisiti, al palo le progressioni economiche per tutti gli altri lavoratori
I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Università e negli ospedali del sud.
Pur in pieno regime di apartheid sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego mantengono ed estendono la loro presenza.
A questa dittatura antidemocratica, avallata da governi ostili e sindacati confederali compiacenti, si sono aggiunti i mega accorpamenti nei ministeri e l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale, che ha reso ancora più difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, rendendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che mai come in questa occasione hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare gli spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.
La Provincia di Roma, sottotraccia, ha mandato avanti il progetto della sede unica, individuata nella zona del Torrino e denominata EUROSKY.
L’operazione è motivata da un presunto risparmio e per facilitare i cittadini che troverebbero tutti i servizi riunificati, appunto, in un solo edificio.
Le due motivazioni sono entrambe false: